martedì 1 aprile 2008

Recensione - 27 volte in bianco


Regia: Anne Fletcher
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Genere: Commedia
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Cast:
Katherine Heigl - Jane
James Marsden - Kevin
Malin Akerman - Tess
Edward Burns - George
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Jane è una ragazza romantica e generosa, anche troppo a volte, follemente innamorata del suo capo e dei matrimoni. La sua passione per le cerimonie nuziali è talmente forte che finora ha partecipato a ben 27 matrimoni in 'veste' di damigella e tiene custoditi nell'armadio tutti i bellissimi abiti indossati di volta in volta. Questo in attesa del giorno in cui arriverà finalmente il 'suo' giorno più bello, magari insieme all'uomo dei suoi sogni, che non sembra essersi ancora 'accorto' di lei e che proprio non riesce a vederla in 'quel modo'. Nel frattempo Jane dovrà accontentarsi del corteggiamento cinico ed opportunista di un'adorabile canaglia di nome Kevin, un cronista a caccia di scoop sulla 'ragazza dei matrimoni'. A svegliare la ragazza da ogni illusione, il ritorno della sorella minore Tess, un'insopportabile viziata biondina mozzafiato che in un colpo solo riuscirà a distruggere i suoi sogni d’amore e la sua fissazione per i ricevimenti di nozze. Dopo aver vestito i panni di una giovane giornalista televisiva alle prese con una gravidanza indesiderata in Molto incinta, la bella Katherine Heigl si infila in maniera strabiliante tutti i 27 abiti del titolo originale, confermando la sua predilezione per i ruoli comici, in questa esageratamente classica commedia sentimentale. Il film è costruito sul suo personaggio, un mix di bellezza, autoironia, goffaggine e sensualità, capace di strappare qualche risata a tratti, ma niente di più. 27 volte in bianco consacra l'ex modella e attrice tv, come la nuova icona romantica di Hollywood (una degna erede di Julia Roberts) anche grazie alla scia di successo lasciata negli anni dalla leggendaria Bridget Jones.
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Ed ecco allora la migliore amica dalla battuta fulminante, l'uomo dei sogni che non ricambia, l'imbattibile rivale in amore, le crisi depressive, la gelosia, il cinismo e l'immancabile "e vissero tutti felici e contenti".
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Tutto molto prevedibile, qualcosa si salva grazie all'ironica sceneggiatura di Aline Brosh McKenna, (la stessa de Il Diavolo veste Prada) e alla regia frizzante e simpaticamente frivola di Anne Fletcher (brillante coreografa di Hairspray e 40 anni vergine). E' la classica commedia romantica che non si capisce se voglia far ridere o piangere, ma nessuna delle due cose gli riesce troppo bene.... Consigliato a chi è alla ricerca di qualcosa di poco impegnativo.

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