lunedì 30 giugno 2008

Al god of metal folla in delirio per "Fratello Metallo"

Ormai è una star internazionale. Persino il quotidiano spagnolo El Mundo si è interessato a lui e non senza motivo. Perché un frate cappuccino che suona heavy metal non si vede tutti i giorni né in convento, né sui palchi dei più famosi festival rock.
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E invece Fratello Metallo, lunga barba bianca, saio d'ordinanza e chitarra elettrica a tracolla, ieri ha suonato al "Gods of Metal" di Bologna, sullo stesso palco di mostri sacri come Judas Priest, Yngwie Malmsteen e Morbid Angel, senza paura di calpestare il palco dove venerdì hanno suonato gli Iron Maiden, che già nell'82 cantavano "The number of the Beast", una delle canzoni più rappresentative del metal demoniaco.
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Le note biografiche diffuse dall'ufficio stampa del festival raccontano di un uomo dalla vita avventurosa, quasi da film. Fratello Metallo è il nome d'arte di Frate Cesare Bonizzi, un missionario cappuccino che fino ai 18 anni lavora come operaio, poi come agente di commercio, fino a scoprire la vocazione all'età di 29 anni, quando decide di entrare in convento. Subito dopo si trasferisce in Costa d'Avorio dove opera come missionario per poi rientrare in Italia. Nel 1983 è ordinato sacerdote e inizia la sua attività pastorale tra la gente. In particolare tra i tranvieri di Milano, di cui diventa assistente spirituale.
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E' qui che Frate Cesare scopre un'altra vocazione: quella per la musica. Inizia a suonare e a comporre le prime canzoni come "La danza del tram" dedicata proprio ai suoi amici tranvieri. E a incidere dischi. "Ne ho pubblicati quindici", ha affermato in una recente intervista. Il sedicesimo dovrebbe uscire a luglio e intitolarsi "Misteri".
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Il vero mistero però è se si tratti della storia incredibilmente originale di un personaggio "sui generis" o se invece sia una bufala creata ad arte in perfetto stile situazionista. Perché dei quindici dischi fin qui realizzati da Fratello Metallo non c'è traccia né sui cataloghi di vendita per corrispondenza, né sui negozi musicali on-line. Niente su Amazon, niente su Ibs, niente neppure presso gli storici e fornitissimi distributori per corrispondenza come Top Ten o Sweet Music. Nulla neanche sulle più comuni piattaforme di file sharing.
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E invece è tutto vero. Frate Cesare esiste. E' un frate cappuccino che vive presso il convento di Musocco, nei pressi di Milano, e la sua attività artistica è descritta minuziosamente nel suo sito web. Sì, perché Fratello Metallo utilizza le nuove tecnologie per predicare il Verbo e diffondere la sua musica.
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Si scopre così che "Frate Cesare Bonizzi Cappuccino Predicantore", come si autodefinisce sul sito, ha davvero inciso e pubblicato da sé una serie di album. Ma di heavy metal non c'è traccia. I titoli della discografia ricalcano piuttosto la missione pastorale del frate e i temi portanti dei suoi lavori spaziano dalla famiglia all'amore sino al rischio delle droghe: "L'Eucredo", "Maria e noi", "Droghe", "Come Una Fiamma", "Via Crucis Via Lucis".
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E l'insospettabile passione per il metal che lo ha reso famoso anche all'estero? A quanto pare si tratta di una conversione piuttosto recente dovuta a un concerto dei Metallica al Forum di Assago. Dopo il quale il frate musicista decide di realizzare un nuovo album, questa volta in chiave heavy metal. O per meglio dire "metrock", neologismo con cui Fratello Metallo definisce la sua cifra stilistica: "la mia musica è "metallo" condita con un pizzico di armonioso melodico rock". Difficile trovare dei metallari incalliti nella pace del convento. E allora non c'è niente di meglio che utilizzare un palco d'eccezione come quello del Gods of Metal (il più importante festival italiano del genere che in tre giorni attira qualcosa come 100mila spettatori) per lanciare un appello a formare un gruppo. Frate Cesare lo fa nell'edizione 2007. Su You Tube lo si può vedere mentre arringa la folla e si dichiara "prete vero e vero metallaro". Il miracolo è compiuto.
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Un anno e un album dopo Fratello Metallo è salito sullo stesso palco. Questa volta, però, da protagonista. Con la sua band, per presentare i brani "metrock" del nuovo disco "Misteri", e la folla era tutta per lui.

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