lunedì 24 novembre 2008

Recensione - Guns N'Roses - Chinese Democracy

....Chi non ha mai provato un brivido strano quando si trova di fronte a qualcosa che aspettava da tanto tempo? conoscete tutti questa sensazione.... bene, tenetevela bene a mente perchè questo "Chinese Democracy" riporta le due facce della medaglia....
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Ancora prima di darvi un parere sul disco, su come suonerà o cosa abbia da dire, cominciamo con le certezze: "Chinese Democracy" entra dritto dritto nel Guinness dei primati; ci sono voluti ben 17 anni per realizzarlo ed è costato più di 13 milioni di dollari (e questa cifra risale al 2005, gli ultimi tre anni non sono stati ancora calcolati). Ne è stata annunciata l'uscita un numero incalcolabile di volte, portandolo a dventare una leggenda metropolitana e, più che altro una barzelletta.
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Il titolo, calza a pennello con tutto questo, e viene quasi da pensare che questi 17 anni siano stati calcolati fin dall'inizio, o quantomeno che questa sia stata un'attesa studiata: "Chinese Democracy", democrazia cinese, un azzardo nel 91, quando per la prima volta se ne è sentito parlare, eppure un azzardo anche oggi, perchè la democrazia in Cina ancora non è arrivata, pare essere solamente un'utopia, tanto quanto pareva un'utopia questo album, che però alla fine è arrivato.... Bè, meglio tardi che mai, verrebbe da dire, speriamo di poterlo dire un giorno anche per la vera democrazia cinese....
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Ma passiamo al disco; dopo tutto questo tempo finalmente esce, e dentro c’è tutta la paranoia, l’insicurezza, la pazzia di Axl Rose, mitica voce dei Guns n’ Roses e unico membro della formazione originale che, nel 1987, incendiò il mondo del rock con un disco formidabile, "Appetite for Destruction". In piena era di Mtv e di gruppi di plastica, i Guns tirarono fuori dal nulla un devastante assalto elettrico, come se i Led Zeppelin si fossero uniti ai Ramones, o i Rolling Stones con i Clash, una bomba atomica piena zeppa di rock’n’roll radiattivo e spacca orecchie: dentro c’era tutta la decadenza, la droga, la rabbia, le donne facili della Los Angeles del tempo. Un disco che riportava la musica rock alla sua vera essenza.
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Dopo quell'enorme successo (18 milioni di copie vendute) tutti sappiamo com'è andata, come si è arrivati ai 2 "Use your illusion", a the spaghetti incident, e all'inesorabile spaccatura. L'album racchiude tutte le sfaccettature di questa incredibile esperienza, e tutta l'instabilità di un personaggio fuori dal coro, fuori da ogni schema comune. Certo, nonostante i numeri di questo disco siano altisonanti non ci si può aspettare qualcosa di simile ad "Appetite", nè nello stile nè nell'effetto che avrà sul pubblico, perchè certe cose sono fatte per essere irripetibili, impareggiabili, ed è giusto che sia così....
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Ci sono ottimi pezzi, come Shackler’s Revenge, dove spicca la voce arrancante del 46enne Axl, che tenta di emulare le urla stomacali e rabbiose di 20 anni fa, e a tratti sembra riuscirci, ma purtroppo a tratti si perde in un vagito spento prontamente coperto da un riff di chitarra o una rullata di batteria; ci sono sinfonie pop di smisurata ambizione in brani come Madagascar e Prostitute e anche If The World; ci sono lunghi assoli di chitarra, ma sembrano messi lì, appiccicati come un corpo estraneo, come pezzi di un collage.
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Axl non lo ammetterà mai probabilmente, ma tutto il mondo sa che l'unico vero chitarrista dei Guns N'Roses è e resta Slash, senza alcun dubbio, e, a nuova dimostrazione di quanto questo disco sia studiato, nel brano Catcher in the Rye (titolo del libro di Salinger che l’assassino di John Lennon aveva eletto a suo preferito e che incolpò per avergli ispirato proprio quell’omicidio), Axl ha cancellato le parti di chitarra registrate, nel 1999, da un "ragazzino" che forse qualcuno conosce.... si chiama Brian May, e direi che di presentazioni non ne ha bisogno....
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La stampa l'ha chiamato scandalo, e all'unanimità è stato detto che questo sia stato un gesto senza alcuna motivazione.... Bè, forse, ma se volete la mia opinione, non credete che la bravura e l'arte infinita di uno dei più grandi chitarristi della storia avrebbe potuto riportare alla mente il caro vecchio Slash, e di conseguenza un pesante confronto con i veri guns?....
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Il disco è ottimo, le canzoni sono buone, ricche di idee, e che di certo sarà un successo, perchè Axl di classe ne ha da vendere.... Le sonorità che si alternano sono svariate, si passa da power ballads a brani tendenti al metal, a suoni quasi pop che ricordano molto i Queen, per arrivare a canzoni lente e ricche di sentimento; un album che si lascia ascoltare, senza stancare o annoiare, insomma, senza deludere, che mette il pubblico in una campana di vetro da cui guardare la vita, le sofferenze, la rabbia e le delusioni dei protagonisti dei brani; le sonorità prendono per mano l'ascoltatore e lo accompagnano su questa "Street of dreams" affiancata a qualcosa di ben poco idilliaco, come ad esempio qualche "Prostitute"....
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C'è da dire però che d'altra parte, ad una più attenta analisi, l'album nasconde nell'incredibile superproduzione, nei suoni stratificati di mille incisioni (solo per le parti di chitarra Axl ha cambiato decine di elementi) e nella tecnologia ultimo grido, ben poco dell’anima rock stradaiola e sincera dei vecchi Guns, ma si dimostra comunque un pezzo immancabile della collezione di ogni amante del rock.
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Tracklist
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1. Chinese Democracy
2. Shackler's Revenge
3. Better
4. Street Of Dreams
5. If The World
6. There Was A Time
7. Catcher N' The Rye
8. Scraped
9. Riad N' The Bedouins
10. Sorry
11. I.R.S.
12. Madagascar
13. This I Love
14. Prostitute

2 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Complimenti per la recensione! Anch'io mi sono emozionata quando ho preso tra le mani questo CD... devo dire la verità: il singolo che dà il titolo al disco non l'ho trovato eccezionale. Al contrario, mi piace da morire "Better" (non mi stanco mai di ascoltarla) e personalmente ho una predilizione per "Street of dreams".

lozirion ha detto...

Ciao! :) Grazie dei complimenti! :)

Bè, direi che ci troviamo parecchio d'accordo.... soprattutto su "street of dreams", secondo me è la migliore dell'album.... :)