sabato 12 giugno 2010

....Quando la musica va dritta al cuore....

Ciao a tutti!

Chiedo venia per il vergognoso ritardo di questo post, ma spero di farmi perdonare.... Bene, eccomi qui, ripreso, ma non ancora del tutto cosciente di quanto sia stato meraviglioso lo spettacolo di giovedì sera.... E allora non credo che riuscirò a spiegarvi a pieno quanto sia stato emozionante per me, ma comunque ci provo....

Partiamo dall'inizio.... Milano, tipico pomeriggio pre-estivo milanese, il sole c'è, ma si nasconde dietro dei nuvoloni grigi che non promettono bene e che nel frattempo creano una cappa di calore asfissiante, prima delle 4 del pomeriggio c'è già una discreta folla davanti ai cancelli del Palasharp, ancora niente di incredibile, ma sicuramente varia, si va dai metallari ai dark, dai ragazzini ai 50-60enni, borchie, bandane, tatuaggi e magliette delle band, insomma, tutto ciò che ci si aspetta da un concerto come questo.... I paninari piazzati sui loro ambulanti sicuramente faranno un sacco di soldi (più in birre che in panini.... :P), e accanto a loro banchetti con ogni tipo di gadget....

Menzione speciale per quel genio che si piazza vicino ai cancelli con un banchetto di magliette tra cui spicca quella dei nuovi Guns N'Roses, con tanto di date del tour 2010.... Per la serie "a sproposito"....

La situazione è ancora abbastanza tranquilla, e allora una bella birretta sdraiati nell'aiuola di fronte ai cancelli non ce la toglie nessuno.... Anzi, facciamo 2! ^_^ Un'ora passa abbastanza in fretta, e verso le 5 la gente comincia ad essere un po' di più.... Quindi tutti in piedi e in fila, rigorosamente disordinata e caotica come solo noi italiani siamo capaci di fare.... Piano piano ci si stringe sempre di più, il caldo è sempre più asfissiante, e qualcuno comincia già ad urlare "Aprite!", e dopo 2 ore, finalmente, alle 7 i cancelli si aprono, e tutti ad accalcarsi per entrare, biglietto strappato e.... CI SIAMO!!!!!....

Tutti di corsa dentro per accaparrarsi il posto migliore, quello più vicino, per vedere lo spettacolo nel miglior modo, per respirare l'aria del palco e sperare di battere il 5 a un certo ricciolone con la tuba.... Ok, ci siamo, siamo vicinissimi al palco, e il resto ora non conta!.... Cosa ne dite? Birretta?.... Naturalmente si!.... :)
Mancano ancora 2 ore, che sembrano non passare più, ci si guarda intorno, si fanno un po' di foto al palco, si ride, si scherza e già cominciano a partire i primi cori.... Tappa immancabile al banchetto del merchandising ufficiale.... 30 euro per una maglietta è un po' caretto, però oggi non si bada a spese!.... Il Palasharp comincia a riempirsi sul serio, l'inizio dello spettacolo si avvicina, e per chi non si è informato prima sulle date precedenti ci si chiede chi salirà sul palco a suonare insieme a Slash, chi canterà, e se ci sarà qualche artista o gruppo di spalla....

Mentre si freme con tutte queste domande arrivano le 9, e puntuale come un orologio svizzero comincia lo spettacolo! Le luci del Palasharp si spengono e un boato si alza dai più di 10000 assiepati in ogni angolo del palazzetto.... Niente gruppi di spalla, niente fronzoli, sul palco assolutamente non spettacolare, nè tantomeno pirotecnico allestito per l'evento sale gente del calibro di Brent Fitz (già batterista di un certo Alice Cooper....) pronto a martellare su piatti e tamburi come un dannato, Todd Kerns al basso, Bobby Schneck nel ruolo di secondo chitarrista, e.... udite udite.... Mr. Myles Kennedy alla voce, ex Alter Bridge e una delle voci più potenti ed espressive degli ultimi anni.... La folla è già in delirio quando dal lato destro del palco spuntano un paio di pantaloni di pelle neri con catena e bandana nera penzolanti, una canottiera da cui spuntano un paio di braccia muscolosissime e tatuate, un paio di occhiali da sole, un cespuglio di riccioli neri e una tuba con tanto di cintura alla Jim Morrison legata sopra.... Non è un video, non è uno che gli assomiglia, E' LUI!!!!....


Il delirio della folla è quasi scontato, Brent parte, un paio di colpi ai tamburi e poi attacco di chitarra, si parte con "Ghost", prima traccia del nuovo album, ed è già un'esplosione! Nell'album la voce è quella di Ian Astbury, ma Myles non ne fa sicuramente sentire la mancanza, canta da Dio, dà la carica e dimostra un grande affiatamento con gli altri sul palco, Todd dimostra di saperci veramente fare con quelle 4 corde, e Slash non manca di piazzare un gran bell'assolo.... Il pezzo finisce e applausi ed urla arrivano scroscianti, ma non c'è un attimo di tregua, si riparte subito, e stavolta si torna indietro di dieci anni con "Mean bone" degli Slash's Snakepit, carica incredibile, spazio per le bacchette di Brent che picchiano duro, per il primo assolo da fibrillazione di Slash e altro delirio!.... A questo punto, inutile che ve lo dica, il pogo sotto il palco si è fatto tosto, e qui Myles Kennedy dimostra grande attenzione chiedendo a tutti di fare un passo indietro prima che ci si faccia male....

Peccato che quel passo indietro diventa una rincorsa quando parte "Nightrain".... Qui il popolo dei Gunners rivive il 1987, è un balzo all'indietro di più di 20 anni che un po' di nostalgia la mette, ma ragazzi, CHE SPETTACOLOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!.... Altro assolo di Slash e veramente da manuale il basso di Todd Kerns.... Ora all'appello manca solo un pezzo dei Velvet Revolver, che non si fa' aspettare, e arriva come un treno (è proprio il caso di dirlo), "Sucker train blues"!.... Prima pausa di qualche secondo per far prendere fiato a quei due diavoli impazziti che sono Myles e Todd, Slash si avvicina al microfono e abbozza un "Ciao Milano" che fa letteralmente impazzire il pubblico.... Ma Myles Kennedy è pronto, si ricomincia, e stavolta il pezzo e "Back from Cali", sua collaborazione con Slash nel nuovo album.... Sembrerò ripetitivo ma non posso fare a meno di dire.... Spettacolare!!!!

Ora è la volta di "Beggars & Hangers on" dei Velvet Revolver, e qui ancora una volta la folla si scatena sotto il palco saltando, urlando e.... spingendo! Finito il pezzo, ancora una volta, Myles chiede al pubblico un passo indietro, ma stavolta niente rincorsa, niente pogo, solo una grande, enorme emozione, un brivido che percorre la schiena.... Un tuffo al cuore, i muscoli si sciolgono, la pelle d'oca sale nonostante il caldo, qualche lacrima riga i visi del pubblico, e personalmente vi consiglio di non fermare il video, anche se la qualità non è il massimo, perchè se con questa "Civil war" si torna al 1991, con l'assolo finale si va dritti dritti nel '69.... Da brivido.....



Mamma mia ragazzi! Solo a pensarci mi viene ancora la pelle d'oca!.... E adesso è il momento ancora una volta dei Velvet Revolver, con "Fall to pieces", ancora una volta ottima e ancora una volta con tutti sul palco a dare un grandissimo spettacolo, che però non ci si gusta proprio al massimo dopo un pezzo dello spessore di "Civil war", e soprattutto visto qual è la canzone successiva.... Ancora Guns, ancora energia! "Rocket Queen"!.... Con questa è l'apoteosi, il pubblico impazzisce letteralmente, Myles si dimostra ancora una volta un animale da palcoscenico di quelli rari, quelli che non si vedono da un bel po', e nemmeno Todd e Bobby sono da meno, ma il più scatenato è sicuramente lui, Slash, non se ne sta fermo un secondo, corre come un pazzo, salta, e si lancia in quella che i Tenacious D chiamerebbero "scivolata di potenza"....

E così si arriva ad altri due pezzi dal nuovo album, sto parlando di "Nothing to say", che nell'album è cantata da Matthew Shadow degli Avenged Sevenfold, e "Starlight", secondo pezzo con la collaborazione di quel mostro vocale di Myles Kennedy, che, nonostante sia già passata un'ora, tira fuori degli acuti che incrinano i vetri.... Ma ora, mentre le corde di una meravigliosa Les Paul suonano le ultime note di "Starlight", un occhio di bue si accende, Myles e gli altri arretrano, è il SUO momento, ed è il momento più incredibile della serata, anche se parlare di momento per un assolo di più di 10 minuti è un po' riduttivo.... Si, dieci minuti, dieci minuti di pura chitarra, dieci minuti di meraviglia per le orecchie, dieci minuti di poesia musicale in cui tutto il pubblico del Palasharp rimane in un religioso, attonito e quasi assurdo silenzio totale.... Non vola una mosca mentre il signor Saul Hudson prende posto, sembra guardare la sua Gibson e dirle "Ok, facciamo spettacolo!".... Improvvisa per 3-4 minuti buoni con un diteggio e una velocità da far fumare i calli delle dita come se niente fosse, poi rallenta, cambia tonalità, e ci accompagna nella Sicilia di Don Vito Corleone con la musica de "Il Padrino".... Un momento musicale che si imprime come marchio a fuoco su ognuno dei presenti.... La standing ovation è meritata, ma Slash non lascia il tempo di farla, è solo rimandata e sarà ancora più forte, perchè l'ultima nota dell'assolo del pardino si allunga, per poi essere sovrastata da una serie di altre 8 note che fanno tremare il palazzetto.... "Sweet Child O'Mine" signori!.... D-E-L-I-R-I-O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

....E pensare che il riff era solamente un esercizio di riscaldamento che Slash faceva prima delle prove.... Non so quanti altri "esercizi di riscaldamento" al mondo si meritino la standing ovation di 10000 persone in visibilio.... Peccato che proprio nel bel mezzo dell'assolo centrale, quello più bello, succede qualcosa che ancora adesso a pensarci mi fa venire una rabbia indecente.... Un coglione, ma veramente un emerito cretino, riesce a eludere la sicurezza e salta sul palco da dietro, corre verso Slash e gli si lancia addosso, non si sa se per abbracciarlo o per far danno, fatto sta che questo quarto di bue da 150 chili travolge Slash, che riesce però a reagire e rimanere in piedi, dimostrando di essere un mostro anche perchè quasi non perde neanche l'accordo.... Peccato che il riff sia stato interrotto e che la sua Les Paul si sia rotta, lui ci prova, suona le ultime 2 note, ma poi riconsegna la chitarra ai ragazzi dello staff che corrono ad accordarne un'altra.... Così, mentre l'imbecille viene portato via (più che per arrestarlo, per portarlo via da chi, come il sottoscritto, avrebbe voluto giustamente ammazzarlo di botte), il resto della band continua a suonare, la parte di chitarra è solo quella di Bobby (che, c'è da dirlo, non si difende per niente male....) e Slash la prende con filosofia quanto basta fingendo di suonare una chitarra invisibile (Vi immaginate se ci fosse stato Axl? Concerto finito e rissa come minimo....), poi arriva quella nuova e Slash recupera la scena e in quelle 6 corde ci butta dentro tutta la rabbia per l'accaduto.... Ancora una volta è un capolavoro....

Il tempo passa fin troppo veloce, sembrano passati 10 minuti, e invece è già un'ora e mezza.... Un attimo di meritata pausa per tutti, la band esce di scena per un paio di minuti, ma poi si riattacca, e, uno in fila all'altro arrivano 3 grandi pezzi: "By the sword", dal nuovo album con la partecipazione di Andrew Stockdale degli Wolfmother, che viene sostituito dal solito, meraviglioso Myles Kennedy.... Myles Kennedy che pochi minuti dopo si trova a giocare "in casa" quando si parte con "Rise today" degli Alter Bridge, e decisamente a suo agio con la successiva "Slither" dei Velvet Revolver....


Al termine di Slither, Slash si avvicina al microfono e salutando dice "Grazie Milano!". La folla esplode e i primi, soliti, frettolosi si avviano verso l'uscita, chissà poi che fretta avranno!.... Fatto sta che così facendo si perdono gli ultimi 2 pezzi, e che pezzi ragazzi!.... E' il momento di chiusura, una chiusura cattiva, rabbiosa, da pogo, nel perfetto stile dei Guns, ma anche di qualcun altro, visto che per la penultima canzone Slash ha riservato il posto all'ultima cover, che più hard rock di così si muore!.... Comunicazione interrotta, causa ROCK!.... "Communication breakdown", Led Zeppelin!....
Il pogo sotto il palco diventa un inferno, e di certo quelle 5 bestie sul palco non ci pensano nemmeno a placarlo.... Anzi, a buttare benzina sul fuoco arriva l'ultimo pezzo, che non può che essere dei Guns.... Attacco inconfondibile, delirio impareggiabile! "Paradise city"!!!!!!!!!!!!....

Questa volta è veramente la fine.... Sommersi da una standing ovation che non accenna a finire, Slash e soci ringraziano tutti, ma in realtà è chi c'era che non finirà mai di ringraziare questi 5.... tutti, nessuno escluso....

E allora, Brent, Todd , Bobby, Myles, infinitamente grazie! E grazie soprattutto a te caro Slash.... E' stato tutto incredibilmente meraviglioso.... La musica è stata eccezionale, sul palco siete stati dei veri e propri fenomeni, ma la cosa più bella è stata l'aria che si respirava là dentro, le sensazioni che si provavano, le vibrazioni della musica che sono arrivate dritte al cuore.... E se quando tutto è finito e siamo usciti, prima di saltare in macchina e tornare a casa ci siamo dovuti sedere, a terra in mezzo al piazzale fuori dalle porte del Palasharp, e siamo rimasti lì, intontiti ed estasiati a guardare l'insegna inebetiti fin quando quelli della security ci hanno trascinato fuori quasi di forza.... Bè, non c'è racconto che vi renda giustizia.... Potere del rock....


6 commenti:

Alberto ha detto...

Beh.... un racconto dettagliato e completo dell'esperienza musicale più bella della mia vita! Ottima tutta la giornata, con cornice di birrette varie :) e poi la serata, che riesco a descrivere con poche parole: potenissimo Myles, strepitosi il bassista e il chitarrista ma grande, immenso, unico SLASH!!!!!!!!

Massi ha detto...

Come cazzo ci sarei voluto essere! E pensare che quella sera Communication Breakdown l'ho suonata pure io,però al Jailbreak di Roma.Cmq complimenti per il dettagliato resoconto,mi hai fatto essere li

lozirion ha detto...

@Alberto: L'hai detto fratello! bravissimi tutti, ma immenso Slash!!!!....
Rock & Fuckin'Roll!!!!....

@massi: grazie.... Spero di aver addolcito un po' la pillola.... :)

Massi ha detto...

@Loz:Direi proprio di si ;)

petrolio ha detto...

sì essere lì un cavolo… slash verde dall'invidia punto com!!!! :)))

lozirion ha detto...

@petrolio: Hehehe.... :P