giovedì 16 settembre 2010

Loz Music History - 1985


Ciao a tutti!

Bene, ormai sapete cosa significa la foto del buon Jack Black alla lavagna.... ^_^ E' un po' di tempo che non posto un Music History, e mi pare doveroso ricominciare con una certa frequenza (sto già scrivendo anche quello di settimana prossima.... ^_^). E allora oggi vi parlo di una grande band britannica e del loro pezzo più famoso....

Il 1985 si apre in Italia con una delle più forti ondate di gelo del secolo, le temperature scendono a livelli mai visti (in provincia di Bologna si toccano i -29°) e nevica su tutto lo stivale. E' un anno di cambiamenti, di importanti politiche internazionali, di progresso e anche di grande musica. Gli anni '80 rappresentano l'apice dei cambiamenti praticamente in ogni ambito, il mondo inizia a girare sempre più veloce, c'è voglia di cose nuove, ma soprattutto di lasciarsi alle spalle quelle passate; emblema di quest'aria di "rinnovamento materiale", se così lo vogliamo chiamare, è senza dubbio l'annuncio, il 17 gennaio da parte della British Telecom, della decisione di ritirare le celebri cabine telefoniche rosse, diventate uno dei simboli del Regno Unito. Ma molti altri rinnovamenti sono in atto in tutto il mondo, alcuni riscuoteranno un grande successo, altri meno, come ad esempio il lancio di New Coke, risultato di un cambio della formula della Coca-Cola, che dopo solo qualche mese dovrà tornare sui suoi passi e riutilizzare la formula originale. Altri cambiamenti addirittura segneranno la fine di un'epoca, uno su tutti la dismissione definitiva della mitica Route 66, la grande strada interstatale che collegava Chicago a Santa Monica; inaugurata nel 1926, divenne prima sostegno dell'economia delle città che attraversava e poi mito di intere generazioni, simbolo della libertà e del viaggio alla sua ricerca dopo l'uscita di "Easy rider".

Il 1985 è un anno importante anche per il progresso, un po' come tutti gli anni a partire dai primi '80, sono infatti i primi anni '80 a dare il via alla vertiginosa ascesa delle nuove tecnologie, sempre più potenti, sempre più globali e sempre più veloci. Questa ascesa, che continua ancora oggi, passa anche per il 1985, in questo anno infatti Commodore lancia sul mercato il personal computer Amiga e contemporaneamente la Microsoft inaugura il sistema operativo Windows 1.0, Nasce ATI Technologies, che diventerà uno dei leader per la grafica informatica e non solo, Steve Jobs si dimette da Apple e fonda NeXT e infine nascono due dei videogiochi più amati di sempre, Tetris e Super Mario Bros.

Oltre a queste innovazioni, il 1985 è pregno di avvenimenti che cambieranno il corso della storia futura, tutto il decennio è la culla della globalizzazione, degli accordi internazionali e dell'abbattimento delle barriere, si va verso l'economia e la politica globale e in questo senso sono molti gli avvenimenti interessanti, tra cui, ad esempio, la firma per l'ingresso nella comunità europea di Spagna e Portogallo, o la nomina a segretario del PCUS di Michail Gorbacëv, dopo la morte di Cernenko. Anche in Italia la politica e l'economia sono in fermento, il PCI ha toccato l'apice della sua popolarità qualche anno prima e ormai è in perenne discesa, i Patti Lateranensi vengono rettificati eliminando la clausola che prevede la religione di stato, l'Italia diviene quindi di fatto uno stato laico, Pertini si dimette anticipatamente dalla carica di presidente della repubblica e al suo posto viene eletto Francesco Cossiga.

Il 1985, purtroppo, è anche un anno di avvenimenti tragici in tutto il mondo: A città del messico un tremendo terremoto miete 9000 vittime, a Tokyo un aereo si schianta e anche qui i morti sono centinaia, così come sono centinaia le persone che perdono la vità in Val di Stava a causa di una frana. In Italia, poi, questi sono gli anni dello strapotere della mafia, e di un numero spaventoso di attentati e atti di terrorismo contro le istituzioni e le persone che indagano sulle attività illecite di "Cosa nostra"; tra le vittime di questi attentati ci sono Beppe Montana, commissario della squadra mobile di Palermo, Antonino Cassarà, vicecapo questore di Palermo, Giancarlo Siani, giornalista de "Il Mattino" e, purtroppo, tanti altri. Negli ultimi mesi dell'anno è in corso il maxiprocesso di Palermo contro la mafia, con centinaia di persone sotto giudizio, ma solo 4 dei 50 giudici popolari accetta di fa parte della giuria.

Un altro brutto ricordo del 1985 è quello della sera del 29 maggio, quando allo stadio Heysel di Bruxelles, mentre si sta disputando la finale della Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, un pezzo della curva destinata ai tifosi bianconeri crolla causando 39 morti; nonostante il crollo la partita viene comunque mandata avanti e la Juve porterà a casa la coppa tra le molte proteste. Sempre la Juve, dopo questa vittoria vola a Tokyo dove vince la coppa intercontinentale e diventa la prima squadra ad aver conquistato almeno una volta tutti i titoli ufficiali a livello internazionale. Un'altra grande impresa nel calcio italiano avviene ancora nell'85 quando L'Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli vince uno storico scudetto, mentre nell'atletica leggera la star dell'anno è senza dubbio Sergei Bubka che, per la prima volta nella storia, ai campionati del mondo di Parigi, salta oltre l'asticella dei 6 metri, misura che fino ad allora era considerata un tabù assoluto....

Nel 1985, in mezzo a tutto questo caos di avvenimenti, anche il cinema vuole la sua parte, e mentre alla cerimonia dell'oscar "Amadeus" di Milos Forman si aggiudica meritatamente 8 statuette (vincerà poi anche 4 golden globe, 4 premi BAFTA, 3 David di Donatello e una marea di altri premi ed encomi da ogni parte del mondo) e lascia agli altri le briciole, le sale cinematografiche sono sommerse da una vera e propria valanga di film, tra cui, giusto per citarne qualcuno, "Agente 007 - Bersaglio mobile", ultimo film della saga a vedere Roger Moore nella parte dell'agente segreto più famoso del mondo, "Amici miei - Atto III", epilogo della trilogia comica con le bischerate di Tognazzi e soci, "Brazil" di Terry Gilliam, il debutto di Steven Spielberg nel mondo del cinema drammatico cone "Il colore viola" (e scusate se è poco....), "I goonies", film culto dell'intera generazione degli anni '80, "Ladyhawke", "La mia Africa", capolavoro di Sidney Pollack con Meryl Streep e Robert Redford, una serie di film Trash italiani come "Joan Lui","Lui è peggio di me","E' arrivato mio fratello", "Fracchia contro Dracula" e altri, "Miami supercops", ennesimo film dell'accoppiata Bud & Terence, "Phenomena" di Dario Argento, e infine i due veri capolavori dell'anno, "Rocky IV", 4° e più redditizio capitolo della saga, in cui questa volta Balboa dovrà vedersela con Ivan Drago (quello di "Ti spiezzo in due") nella Russia comunista, memorabile soprattutto per la scena dell'allenamento di rocky in una fattoria nel bel mezzo della Siberia con "Eye of the tiger" dei Survivor come sottofondo e per la frase urlata a fine incontro da Rocky stesso: "Se io posso cambiare... e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare!", frase che in periodo di guerra fredda fece non poco scalpore, e poi "Ritorno al futuro", primo capitolo della trilogia di Robert Zemeckis, con Michael J. Fox nei panni di Marty McFly e Christopher Lloyd nelle vesti di quel genio svitato di Doc, all'anagrafe Dott. Emmett Brown, senza dubbio uno dei film più amati del decennio....

E finalmente eccomi a parlare della musica.... Nel 1985 sono due gli eventi più importanti: il primo è la pubblicazione di "We are the world", canzone scritta da Michael Jackson e Lionel Richie e cantata da "USA for Africa", il supergruppo formato per l'occasione dai due cantanti insieme ad altre più di 40 star del calibro di Bob Dylan, Ray Charles, Diana Ross, Stevie Wonder, Cindy Lauper, Steve Porcaro, Dan Aykroyd e chi più ne ha più ne metta; il ricavato delle vendite andò all'associazione USA for Africa Foundation, che lo utilizzò per aiutare le popolazioni africane. Il secondo evento riguarda ancora una volta la solidarietà tramite la musica, viene infatti organizzato dal cantante irlandese Bob Geldof il Live Aid, il maxi concerto del 13 luglio, avvenuto contemporaneamente allo stadio Wembley di Londra e allo stadio JFK di Filadelfia, e in cui i circa 160.000 spettatori totali hanno assistito alle esibizioni di grandi artisti come David Bowie, Tina Turner, Madonna, i Queen, Elton John, gli U2 e tanti altri. Anche qui il ricavato viene impiegato per aiutare le popolazioni africane, in particolare quella Etiope, colpita da una tremenda carestia. Ma la musica degli anni '80 non è solo questo, è anche nuovi sound, nuove band, nuove sperimentazioni e soprattutto nuovi album. Nel 1985 nascono infatti gruppi di ogni genere, dal rock alternativo degli Afterhours, ai suoni più melodici e sognanti dei Noir Desir, fino al rock più pesante di Dream Theater e Jane's Addiction, passando per quel tocco di pop dei neonati Radiohead, mentre si sciolgono quegli Hollywood Rose dalle cui ceneri nasceranno 2 anni dopo i Guns N'Roses. Insomma, di nuove band nel 1985 ce n'è un po' per tutti i gusti, e altrettanto succede per i dischi, ormai le case discografiche si sono moltiplicate, e il mercato musicale chiede sempre di più, la musica commerciale la fa da padrone, e i negozi di dischi vengono sommersi da dischi di musica dance, pop e new wave.... Certo questo non significa che gli altri generi siano morti, anzi, questi sono gli anni in cui compaiono in maniera massiccia le raccolte e i Greatest Hits, come "Biograph" di Bob Dylan, "The best of The Doors", "Best" degli Scorpions, "City lights" di Lou Reed e "First lady of soul" di Aretha franklyn, insomma, un meccanismo messo in atto dalle etichette per guadagnare senza nuovi album, che però ha anche l'effetto di far tornare alla gente la voglia di ascoltare qualcosa di più di una musica per ballare, il 1985 infatti porta con sè molti grandi album come, ad esempio, "August" e "Behind the sun" di Mr. Slowhand Eric Clapton, "7800° Fahrenheit" dei Bon Jovi, "Afterburner", primo album in studio degli ZZ Top, "Asylum" dei Kiss, definito l'album più duro degli anni ottanta, a parimerito solo col suo predecessore "Animalize" del 1984, "Beyond Appearances" di Santana, "Cosa succede in città" di Vasco, "...E via", album di rock sperimentale dei nostri Banco del mutuo soccorso, "Desaparecido" di quei pazzoidi dei Litfiba, "Come out and play" dei travestitissimi Twisted sisters, "Dinosaur" dei Dinosaur Jr., "Dog eat dog", album di sperimentazione elettronica di Joni Mitchell, "Done with mirrors" degli Aerosmith, "Elemental", di una debuttante Loreena McKennitt, "First and last and always" dei The sisters of mercy, e poi uno dei migliori (a mio parere) album degli eighties, "Bad moon rising", oscuro concept album su morte e follia dei Sonic Youth (se non l'avete mai sentito ascoltatelo, è davvero ottimo),e poi ancora "The fistborn is dead" di Nick Cave e i suoi semi cattivi, "Fly on the wall" degli immortali AC/DC, "Io se fossi Gaber" del signor G, "Mr. bad guy", album da solista dell'immenso Freddie Mercury, e poi tanti tanti tanti altri dischi

Ma, se non vi siete ancora stufati di leggere, non è di nessuno di questi che vi voglio parlare, bensì del quinto album di una grandissima band britannica.... La storia comincia 8 anni prima, in quel 1977 culla del punk, quando il trio formato dai fratelli Mark e David Knopfler e John Illsley si arricchisce, dopo qualche esibizione nei locali inglesi, del batterista Pick Withers. La band comincia a provare qualche pezzo e a fare qualche esibizione con il nome di Cafè Racers, che venne poi cambiato in Dire Straits ("terribili ristrettezze"), quasi per scherzare sulla brutta situazione economica in cui i 4 si trovavano. Gli inizi della band sono difficili, principalmente perchè in mezzo all'ondata punk che in questi anni sta invadendo la Gran Bretagna, il rock'n'roll classico e mostruosamente tecnico che propongono risulta terribilmente fuori moda e, dopo aver spopolato in radio grazie a "Sultans of swing", contenuta nel primo demo e trasmessa fino alla nausea da Charlie Gillett sulla BBC, i Dire Straits pubblicano il loro LP d'esordio, intitolato semplicemente "Dire Straits", registrato in soli 12 giorni. Nonostante i giudizi molto positivi della critica, il pubblico britannico snobba letteralmente l'album, mentre nel resto d'Europa e negli Stati Uniti ottiene un immediato successo; per essere apprezzati in patria, i quattro britannici devono aspettare il marzo del '79, quando pubblicano ufficialmente il singolo "Sultans of swing" e scalano la classifica; il secondo album della band arriva nel '79 e si intitola "Communiqué", non contiene nessun vero e proprio singolo "trascinante", ma servirà a dare conferma della grande qualità della musica di Knopfler e soci, è probabilmente il loro album più ispirato, e lo zoccolo duro dei fan lo considera ancora oggi il migliore; che lo sia o meno, fatto sta che "Communiquè" è un album incredibile, spaventosamente tecnico e strutturato, in cui viene mostrato l'enorme talento dei musicisti, tra i quali spicca senza dubbio il loro leader; Mark suona la chitarra elettrica come se fosse acustica, le distorsioni sono quasi inesistenti, è il leader di un gruppo rock ma canta un folk alla Bob Dylan, e soprattutto, quando appoggia le dita sulla sua Stratocaster, quello che ne esce è pura poesia.... Dell'espressività chitarristica di Knopfler, lo scrittore Douglas Adams una volta ha detto: "Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il bisogno di una birra forte".

Dopo "Communiqué", i produttori propongono a Mark di fare un album di pezzi più orecchiabili rispetto ai precedenti, e così la band decide di incidere brani "da film". Da questa decisione arriva il terzo album, "Making movies", che contiene 7 pezzi particolarmente lunghi, tra cui due dei più grandi successi dei Dire Straits: "Tunnel of love" e la romanticissima "Romeo and Juliet"; nello stesso tempo, questo album segna la svolta della band, sia per gli arrangiamenti più rock, sia per i testi più poetici, sia per la definitiva separazione dei fratelli Knopfler. L'album esce nel 1980, ottiene un immediato successo in tutto il mondo e lancia i Dire Straits nell'olimpo dei grandi. Due anni dopo arriva il quarto album, il più sperimentale di tutti, "Love over gold", composto da soli 5 brani principalmente strumentali, e che contiene come traccia iniziale "Telegraph road", un brano di ben 14 minuti in cui sono presenti due lunghissimi e incredibili assoli di Mark Knopfler, e negli anni successivi arriveranno un EP ("ExtendedancEPlay") e un live ("Alchemy: Dire Straits Live"), ma l'apice della popolarità degli Straits arriva nel 1985, quando la band, che nel frattempo cambia più volte la Line-Up, pubblica uno degli album più venduti della storia (35 milioni di copie), e cioè "Brothers in arms". "Brothers in arms" contiene 9 brani, tutti molto orecchiabili, ma allo stesso tempo studiati, tecnici e con dei testi mai banali, come la title track, uno struggente pezzo di quasi 7 minuti contro la guerra. Il disco contiene grandi canzoni come "So far away", traccia iniziale, "Walk of life", "Your latest trick", vera chicca del disco, ma soprattutto contiene il loro brano probabilmente più conosciuto, una canzone di più di 8 minuti che vede la partecipazione straordinaria di Sting sia nelle registrazioni che nel testo, un pezzo ironico sul modo di vedere i musicisti da parte di chi musicista non è, e che inizia con un crescendo di tastiere e cori che viene brutalmente spezzato da uno dei riff più riconoscibili del rock, per l'occadsione suonato da Mark con una Gibson Les Paul, ovviamente sto parlando di "Money for nothing". "Money for nothing" esce come secondo singolo dopo "So far away", e riscuote il maggior successo di tutti gli altri singoli della band, e non c'è da stupirsi, la ricetta è imbattibile: musica decisamente orecchiabile, testo ironico e assoli da paura....

E allora, adesso è il momento di ascoltarla, se siete ancora vivi dopo questo chilometro e mezzo di post, per voi, questi sono i Dire Straits, questa chitarra è quella di Mark Knopfler, questa è "Money for nothing"!....

8 commenti:

Massi ha detto...

Tralasciando che io darei la santità a Bob Geldof per il solo fatto di essere riuscito a rifar suonare insieme i Led Zeppelin nel 1985 ed i Pink Floyd nel 2005,che dire di quell'anno:io avevo appena 4 anni,quindi non mi ricordo granchè,ma la musica dei Dire Straits la conosco fin troppo bene.
Senza Knopfler non penso che avrebbero avuto tanto successo. La mente creativa era lui e la sua carriera solista l'ha dimostrato. Senza quella chitarra non sarebbe stata la stessa cosa.

P.S. Sto preparando qualcosina per il quarantennale della morte di Jimi Hendrix....

lozirion ha detto...

@Massi: L'hai detto! Bob Geldof santo subito!.... ^_^ Si, in effetti la mente dei Dire Straits era lui, questo è poco ma sicuro.... Peccato che abbiano deciso di dividersi....

P.s.: Anch'io avevo in mente una cosina per sabato, spero di riuscire a prepararla.... ^_-

Massi ha detto...

@Loz:Anche se triste è un evento che va ricordato

Fed ha detto...

i dire straist del periodo li ricordo anche io, ma solo perché li adorava uno dei miei cugini preferiti, personalmente non posso dire di averli mai amati moltissimo, ma si sa: sono incontentabile

lozirion ha detto...

@Fed: Si, decisamente, sei proprio incontentabile, ma ci piaci così.... ^_-

Wraith ha detto...

Io amo i dIRE sTRAITS...sono forse uno dei miei gruppi preferiti.
L'unico rimpianto che avrò nella vita è forse quello di essermi perso il Tour "On The Night"...Non ero ancora nato...Non so se hai sentito la chicca che è la versione di questa canzone dal vivo con Mark+ Sting + Eric Clapton + Phil Collins...
In ogni caso ti aggiungo hai tuoi lettori, complimenti per il blog.
http://www.youtube.com/watch?v=5-2ThFddglk

lozirion ha detto...

@Wraith: Scusa il ritardo mostruoso, ma il lavoro non mi molla.... ^_^

Eh, sapessi quanti ne ho io di rimpianti così.... Non l'avevo ma sentita questa versione, veramente una bomba! Grazie della segnalazione! E grazie dei complimenti, troppo buono.... ^_^

Blogger ha detto...

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