martedì 29 novembre 2011

Sit-Rock: Decenni In Musica - Finale - Si vota!


Ciao a tutti!

Bene, è davvero l'ultimo capitolo, le Sit-Rock sui decenni in musica hanno portato come verdetto un triplice parimerito in vetta tra Overthewall91, MrJamesFord e Marco (Cannibal Kid), parimerito che è stato deciso di risolvere con una ulteriore sfida, non su un decennio solo, ma su tutti i decenni dagli anni '60 agli anni '00, una sorta di Best Of degli ultimi 50 anni di musica riassunti in sole 20 canzoni....

Le 3 liste sono arrivate direttamente a me, in modo da poter essere assolutamente segrete, e vi anticipo già che sarà una bella lotta! Ora però è il momento di votare.... Come al solito tra poco qui a sinistra comparirà il sondaggio, votate la vostra preferita e vediamo chi trionferà....

Ecco qui sotto le liste in gara, e che vinca il migliore! ^_^


Overthewall91


1. The Yardbirds - For your love
2. The Zombies - Time of the season
3. Curtis Mayfield - Pusherman
4. Marvin Gaye - Heard it through the gravepine
5. Neil Young - Ambulance Blues
6.  Joy Division - Dead souls
7. 13th floor elevators - You’re gonna miss me
8. Spacemen 3 - Losing touch with my mind
9. My bloody valentine - Sometimes
10. Sonic Youth - Teenage riot
11. Radiohead – How to disappear completely
12. The Stooges - TV Eye
13. Gang of Four - Damaged Goods
14. Pink Floyd - Lucifer sam
15. The Kinks - Sunny Afternoon
16. Jefferson Airplane - White Rabbit
17. Frank Zappa - You’re probably wondering why I’m Here
18. The Sonics – Roll over Beethoven
19. Jimi Hendrix - Foxy lady
20. Black Sabbath - Iron man

Marco (Cannibal Kid)


1. Sam Cooke - A change is gonna come
2. Nancy Sinatra - Bang Bang (My baby shot me down)
3. Supremes - You keep me hangin’ on
4. Carpenters - Yesterday once more
5. David Bowie - Young Americans
6. Cure - Boys don’t cry
7. Joy Division - Love will tear us apart
8. Cars - You are the girl
9. Smiths - Girlfriend in a coma
10. Pixies - Monkey gone to Heaven
11. Cocteau Twins - Heaven or Las Vegas
12. My Bloody Valentine - When you sleep
13. Smashing Pumpkins - Bullet with butterfly wings
14. Blur - Beetlebum
15. Pulp - Help the aged
16. 2pac - Changes
17. Nine Inch Nails - We’re in this together
18. Joey Ramone - What a wonderful world
19. Crystal Castles - Alice practice
20. Amy Winehouse - Tears dry on their own

MrJamesFord


1. Dick Dale & the Del-Tones - Misirlou
2. Beach Boys - Wouldn't it be nice
3. Toots & The Maytals - 54-46 is my number
4. The Clash - Train in vain
5. The Beatles - I want to hold your hand
6. Led Zeppelin - Whole lotta love
7. Elvis Presley - Suspicious minds
8. Wilson Pickett - In the midnight hour
9. The Cure - Just like heaven
10. Nirvana - Where did you sleep last night?
11. Velvet Underground - Heroin
12. Johnny Cash - Hurt
13. Rolling Stones - Paint it black
14. Beck - Loser
15. Jeff Buckley - Last goodbye
16. David Bowie - Life on Mars?
17. The Smiths - Please please please let me get what I want
18. Journey - Don't stop believin'
19. Lynyrd Skynyrd - Free bird
20. Bruce Springsteen - Born to run


Happy birthday to....


Ciao a tutti!

Primo post di oggi per fare gli auguri di buon compleanno a questo signore qui sopra, nato il 29 novembre di ben 78 anni fa, uno dei più grandi bluesmen britannici di sempre, padre putativo di artisti del calibro di Mick Taylor, Peter Green e Mr. Slowhand Eric Clapton. Artista poliedrico, grintoso ed espressivo come pochi, con una carriera che parla da sola a partire dal fatto che spaziando tra blues, rock, jazz e fusion dura da 55 anni e ancora non accenna a fermarsi, e che in secondo luogo lo piazza tra gli artisti più prolifici della storia, con qualcosa come 75 album ufficiali, più raccolte, edizioni speciali e bootleg....

Ovviamente sto parlando del Leone di Manchester, il grandissimo John Mayall!

Avanti così leone!






lunedì 28 novembre 2011

Polvere di musica: il 'pop asimmetrico conclusionato' di Fadà

  
Anticipato dal videoclip di culto 'La donna cervello', arriva il disco d'esordio dell'eccentrico artista: surreale, ironico e sottile, il songwriter opera in totale autoproduzione avvalendosi di un sistema 'ecofriendly'
Polvere di musica: il 'pop asimmetrico conclusionato' di Fadà


Fadamusik
è lieta di presentare:

POLVERE DI MUSICA

Il primo album di Fadà


Fadamusik
10 brani - 36.11 minuti


Donne cervello, pazze stelle, streghe, souvenir, poeti e cappellai matti. Personaggi, simboli e melodie stralunate per uno dei più piacevoli dischi di debutto dell'anno. E' Polvere di musica, opera prima di Fadà (al secolo William Fusco), giovane cantautore, polistrumentista e produttoreche, dopo svariate esperienze di gruppo, approda al suo esordio solista. 10 canzoni piacevolmente agrodolci, fantasiose e sognanti come Cinema e le pazze stelle, Il cappellaio matto e Perfect face mettono in mostra il mondo sonoro e testuale del cantautore. Al centro del lavoro il magico incanto di parole e musica, come sostiene lo stesso Fadà: "Le parole possono avere un suono e la musica un significato, la musica è il mistero che hanno perduto per sempre le religioni. Non serve Nietzsche per capire questo, basta una canzone di Billie Holiday o una sognante melodia napoletana".

"Pop asimmetrico conclusionato", lo ha definito qualcuno, sintetizzando perfettamente l'approccio sghembo ma al tempo stesso diretto e immediato della canzone di Fadà. Dopo i trascorsi con la cover band Machine à laver, i Reevoluto e la William Fusco Marabut Orchestretta(un originale progetto di fusione tra poesia, teatro e indie rock), Fadà si concentra sulla sua personalità artistica e realizza un lavoro in completo regime indipendente. Polvere di musica infatti nasce con obiettivi "ad impatto zero": Fadà lo ha registrato, arrangiato e prodotto nel suo studio adimpianto fotovoltaico, rinunciando al supporto "fisico" in favore del download. Polvere di musica infatti è disponibile nel web grazie a Zimbalam suItunes, Amazon, Emusic, Realmusic, Simfy, Spotify e altre piattaforme digitali.

Polvere di musica arriva a qualche mese di distanza dall'exploit di La donna cervello, il delizioso videoclip che Fadà ha lanciato come apripista e che è diventato un piccolo cult in rete. Girato da Evi Denittis e interpretato dall'autore insieme al violinista Pasquale Farinacci (uno dei collaboratori che animano il disco), è stato presentato a Roma all'ex cinema Teatro Preneste. Venerdì 2 dicembre, presso la Libreria Luidig di Benevento, Fadà presenterà il disco al pubblico e alla stampa.


Di seguito l'intervista a Fadà a cura di Synpress44:


Rompiamo subito il ghiaccio: chi è Fadà?
Eh mica facile, beh forse una mia ossessione, una sorta di fantasma, che ad un certo punto della mia vita ha bussato alla mia porta e si è presentato dicendomi se volevo fare un disco insieme a lui, no? Sarebbe carino se il tuo alter ego si presentasse così.

Fadà ha un passato di musicista prima di approdare alla carriera solista: quali sono le differenze tra le tue precedenti esperienze e questa in solitudine?
Da solo forse sei più produttivo perché non hai l’ingombro degli altri e puoi lasciarti andare di più ed avere molta calma nella elaborazione musicale rispetto alla band, con gli altri il processo creativo, parlo per me, è più macchinoso, il confronto con altri musicisti, e anche non musicisti, è indispensabile nella fase successiva, ovvero scelta dei suoni, struttura della canzone, nel cantato, etc., gli altri sono come il tuo terzo orecchio, forse come è il web adesso il tuo terzo occhio sul mondo.   

Polvere di musica è il tuo disco d’esordio: com’è nato e cosa racconta questo lavoro?
È nato mentre studiavo il software con cui ho registrato il disco, così , lentamente tutto quello che è rimasto chiuso ed inespresso negli anni in cui ho smesso di fare musica è affiorato nelle settimane, nei mesi che si sono susseguiti mentre studiavo e provavo. L’idea del disco è nata molto dopo, mi chiedi di cosa racconta? Che le parole possono avere un suono e la musica un significato, la musica è il mistero che hanno perduto per sempre le religioni. Non serve Nietzsche per capire questo, basta una canzone di Billie Holiday o una sognante melodia napoletana.

Una delle principali caratteristiche di Polvere di musica riguarda la sua genesi: non solo un regime di autoproduzione ma anche una scelta “ecofriendly” e ambientalista: dicci tutto.
Niente di speciale: casa mia è fornita di un impianto fotovoltaico, energicamente il disco è costato zero, in soldoni quello che assorbe un home studio è abbondantemente coperto dalla produzione di un impianto, quando lavoro in studio per 10 ore assorbo circa 2 kw/h, l’impianto ne produce 10 in media per tutto l’anno, il conto sembra facile e non serve una calcolatrice nucleare per fare i conti, no? Hanno sviluppato tecnologie incredibili, siamo a un passo dall’eden ma una moltitudine di persone continua ad invocare un “analogico” rosario al petrolio, abbiamo sia il pane che i denti cosa aspettiamo non lo so…  

In merito all’autoproduzione, è stata una scelta o una necessità?
Tutte e due. La necessità di essere libero e la scelta di essere autonomo, credo che Cristina Donà abbia voluto dire anche questo quando ha intitolato il suo ultimo disco Torno a casa a piedi.

Polvere di musica sarà disponibile in download: non hai timore che prescindere dal supporto “disco” possa essere controproducente?
Si faranno un catartico disco masterizzato rigorosamente pirata con copertina, una specie di superamento warholiano dell’arte seriale… beh a parte la boutade in sostanza se ci sarà una richiesta di copie fisiche del disco allora saranno stampate, sennò mi sembra una cretinata produrre copie e plastica a casaccio, diciamo una sorta di capitalismo on demand, potrebbe essere un’idea per i governanti attuali, li vedo un po’ confusi ultimamente, non trovate?

Ogni artista ha inevitabilmente dei riferimenti, delle “bussole”, degli orientamenti, anche letterari: nel tuo caso ci sono musicisti – o artisti in senso più ampio – che hanno influenzato il tuo songwriting?
Potrei dirti tanti bei nomi, per ora mi sento di dire che i sax ammiccanti di Casadei, le tarantelle di paese e la sacrosanta spensieratezza della Carrà hanno abbondantemente alimentato la mia infanzia, che abbiano avuto delle strane ripercussioni musicale su Fadà questo non posso dirtelo con certezza…

Oltre ad essere un autore e un musicista sei anche un attento ascoltatore: come sta messa oggi la musica in Italia? Quali sono i nomi che secondo te stanno dicendo qualcosa di realmente nuovo?
Non lo so, di artisti validi ce ne sono tanti in giro, potrei dire Dente, Daniele Luppi, Cristina Donà, i musicisti zigani che senti nelle metro di Roma e Napoli. Il fatto è che se non schiacci la tua personalità musicale ogni musicista porta con sè un vagone di novità irripetibile e unico, questa potrebbe essere una risposta, ma la faccenda è molto vasta.   

Uno dei brani chiave del tuo album è La donna cervello: ce lo presenti?
La donna cervello è una parodia sul suo carattere vaporoso, imprendibile e umorale, complici gli ormoni, un ritmo ballabile e la voglia di giocare, niente di più, in ogni caso un tributo al più bel mistero insieme alla nascita dell’universo.

Per La donna cervello hai anche lanciato un videoclip molto originale: ci racconti l’idea e la realizzazione?
Ci siamo re-incontrati con Evy (de Nittis) a distanza di anni e ci siamo scambiati un favore, lei voleva fare il suo primo video musicale e a me ne serviva uno, io mi sono truccato da donna e lei ha fatto il resto, insieme a Carmelo Assenza e Andrea Perrino abbiamo girato il video in meno di 20 ore, ci siamo divertiti ed è stata una bella esperienza.

Come nasce di solito una canzone di Fadà?
Ogni canzone ha una storia a sè, come ovviamente ti risponderà chiunque fa canzoni, può nascere in diversi modi: parti da una cellula melodica, un giro armonico, un suggestione o mood che tu traduci e filtri con lo strumento con cui componi, poi “messa a terra” una prima parte, beh ci devi buttare il sangue, se non il sangue almeno un po’ d’inchiostro, o un po’ di tastiera, in ogni caso prima musica poi testo, per ora almeno è stato così.  

Fadà è Fadà, ma chi sono gli altri musicisti che ti hanno aiutato nell’album?
Su tutti voglio citare Pasquale Farinacci (il violinista che si può vedere nel video della Donna cervello), bravissimo musicista classico molisano con il quale mi lega una bizzarra amicizia: mi ha anche aiutato in qualche arrangiamento e dalle sue osservazioni di ascoltatore ho cavato diversi suoni che sono finiti nel disco. Poi tutti gli altri che si sono prestati in Like a danz ovvero Marco Coviello (spazzole), Andrea Di Lallo e Giuseppe Di Meo (sax e trombone), Nicola Giovannitti (contrabbasso); in Souvenir Alessio Di Rubbo (basso acustico) e mio fratello Libero (tamburello), di nuovo Giovannitti in Il cappellaio matto. Sono venuti a registrare senza chiedermi un soldo, spero di poterli ricompensare se Fadà farà qualche quattrino, vedremo… per adesso non posso far altro che ringraziarli.

Vieni dal Sannio, in una dimensione lontana dai grandi circuiti musicali: è uno splendido isolamento, la location ideale per comporre o un inferno lontano dai riflettori?
L’isolamento relativo di un paese piccolo come quello in cui vivo ti dà il giusto ritmo per il lavoro creativo che deve essere costante e sereno; per far rivivere tutta l’ispirazione e l’energia della musica creata però bisogna accendere i riflettori, che non posso pretendere si accendano solo nel Sannio. Che poi si potrebbe fare di più per sviluppare una terra piena zeppa di artisti, ingegni e musica questo è un altro discorso che sarebbe sterile fare qui in maniera superficiale, certo con le potenzialità della rete forse l’inferno da attraversare è quello dei byte piuttosto che quello del luogo, le cose cambiamo e si e si stanno evolvendo, quello di cui dovremmo lamentarci è solo di non togliere mai abbastanza ruggine dal nostro modo di pensare fazioso e schematico, il futurismo è ora.   

Polvere di musica è un primo passo: cosa seguirà al tuo album?
Concerti concerti e concerti, Fadà è un inguaribile esibizionista votato alla performance, tutto ancora da mettere in piedi in queste settimane, sono già al lavoro e speriamo in una buona risposta dell’audience e come si dice, stay tuned!

Informazioni:

Fadà su Facebook:
http://www.facebook.com/fadamusik

La donna cervello - Il videoclip:
http://www.youtube.com/watch?v=SOsB6QfShj8&feature=colike


Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

R.I.P. Ken....


Un altro grande se ne va dopo averci lasciato dei capolavori....

Rest In Peace Ken....






venerdì 25 novembre 2011

Lucio Battisti: 'Amore, libertà e censura' vince il premio 'Note di carta'





Il libro di Donato Zoppo dedicato alla vicenda del cult-album 'Amore e non amore' e al 1971 di Lucio Battisti vince la seconda edizione del premio nazionale dedicato all'editoria musicale. Premiazione il 27 novembre a Milano
 'Amore, libertà e censura' vince il premio 'Note di carta'


Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti, il nuovo libro di Donato Zoppo edito da Aereostella, ha vinto la seconda edizione di Note di carta, il premio nazionale dedicato all'editoria musicale, organizzato da L'Isola che non c'era (la principale testata dedicata alla musica italiana) con Andersen SPA. La redazione della rivista, con oltre 70 collaboratori, ha preso in considerazione tutte le opere uscite tra ottobre 2010 e settembre 2011; tra i cinque finalisti i seguenti titoli: Delitti rock (Ezio Guaitamacchi), Te la ricordi Lella (Edoardo De Angelis), I Baustelle. Mistici dell’Occidente (Paolo Jachia e Davide Pilla) eSuonare il paese prima che cada (Andrea Scarabelli). Il libro di Zoppo è stato scelto da una giuria composta da Mauro Ermanno Giovanardi, Cristina Donà, Susanna Parigi, Duccio Pasqua (Radio Rai e Auditorium Tv), Niccolò Vecchia(Radio Popolare). Nella motivazione si legge:"Il libro è uscito per Aereostella, una realtà ormai consolidata nel settore musicale grazie alle sue numerose pubblicazioni librarie e discografiche. Il tema trattato ha il pregio di raccontare da una prospettiva insolita il "fenomeno" Battisti, raccontando la sua capacità di essere precursore in terra natia di un genere, quello prog, che tanto lustro ha dato in seguito a molti gruppi". Amore, libertà e censura racconta la vicenda di Amore e non amore, pubblicato da Battisti nel luglio del 1971, il suo primo "vero" 33 giri. Un rivoluzionario concept-album con quattro canzoni rock-blues registrate dal vivo in studio, quattro strumentali con l'orchestra diretta dallo stesso Battisti, i lunghissimi titoli di Mogol, la copertina con una misteriosa donna nuda. A quarant'anni di distanza dalla sua uscita, Zoppo ha spiegato il making of dell'opera, la scelta concettuale, i conflitti con la Ricordi, le reazioni di pubblico e critica, il caso straordinario della censura da parte dellaCommissione d'ascolto della Rai. Il tutto con  testimonianze inedite dei protagonisti (Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo e Giorgio 'Fico' Piazza, autore della prefazione). 

La premiazione, che avverrà domenica 27 novembre alle 19.00 con la partecipazione della cantautrice Susanna Parigi, è inserita nel programma della fiera del Libro di Milano (www.unlibroamilano.it), l’importante kermesse giunta alla sua terza edizione e che si svolgerà dal 25 al 27 novembre 2011 presso lo spazio Superstudio Più in Via Tortona 27.

DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per le riviste JamL’Idea e Totemblu eart. È il fondatore di BattistiNews.it, dirige il webmagazine MovimentiProg e conduce il radio-show Rock City Nights (Radio Città BN). Ha all'attivo alcuni libri (PFM, Lingalad, progressive-rock etc.). Si occupa di promozione musicale con l'ufficio stampa Synpress44.

Aereostella:
http://www.aereostella.it
L'Isola Che Non C'era: http://www.lisolachenoncera.it

giovedì 24 novembre 2011

Ciao Freddie....



Ciao a tutti!


Esattamente 20 anni fa, il 24 novembre 1991 un tremendo male si portava via uno dei più grandi frontman della storia della musica, forse addirittura il più grande di tutti, una scarica di energia incredibile nel corpo di un solo uomo.... Questo post è solo per un piccolo saluto.... Ciao Freddie....


martedì 22 novembre 2011

Sit-Rock - Decenni In Musica - Finale - Ne resterà soltanto uno....


Ciao a tutti!

Scusate la latitanza di questi giorni ma ho avuto parecchia roba da fare....

Ma ora bando alle ciance! La quinta sfida delle Sit-Rock sui decenni ha portato ad un bel parimerito finale in classifica, con Marco(Cannibal Kid), MrJamesFord e Overthewall91 appaiati in testa, il che ci porta ad una sfida finale a tre....

A decretare il vincitore assoluto sarà una sorta di Best Of, una sfida sulla lunghezza solita di 20 canzoni, ma stavolta su tutti e 5 i decenni percorsi fino ad ora, dagli anni '60 agli anni '00, con assoluta libertà di scelta su quanti brani inserire per ogni decennio.... Però direi che almeno una canzone per decennio è d'obbligo, se no che Best Of è?....

Per garantire la parità assoluta, cannibale, Ford e Overthewall, non lasciate le vostre liste tra i commenti, commentate via mail, così nessuno può copiare, ok?....

Non mi resta che fare un in bocca al lupo a tutti e tre, e che vinca il migliore! ^_^

ROCK ON!

giovedì 17 novembre 2011

Sit-Rock: Decenni In Musica - Parte V - Anni '00 - And the winner is....


Ciao a tutti!

Siamo davvero all'atto finale, il sondaggio dedicato alla quinta e ultima sfida Sit-Rock sui decenni in musica si è concluso da poche ore, e il risultato in classifica è quello che si potrebbe tranquillamente definire un ribaltone coi fiocchi....

Prima di tutto ci tengo a ringraziarvi tutti, chi ha partecipato, chi ha votato e chi ha lasciato i suoi commenti, per quel che mi riguarda è stato un bel giochino e mi sono divertito, spero che lo stesso sia stato per voi, e in ogni caso non finisce qui, sto preparando una specie di best-of, un bel mix dei 50 anni presi in esame e ho già in mente qualche altra sfida, anche se ovviamente se avete qualche sfida da proporre o qualsiasi altra cosa tutte le proposte sono ben accette....

Ma ora veniamo al dunque, ultima sfida, su questi anni '00 che dividono e stupiscono.... Le liste in gara erano ben 12 e i voti totali sono stati addirittura 122, ci sono stati dei bei testa a testa fino alla fine ed ora abbiamo 3 concorrenti da premiare....

Partiamo dal gradino più basso del podio, la medaglia di bronzo, con il 19% dei voti, se la porta a casa marco! Complimentoni!....
Ecco qui sotto la sua lista:

1. Joe Stummer - Johnny Appleseed
2. Johnny Cash - Hurt
3. Vinicio Capossela - Ovunque proteggi
4. Muse - Bliss
5. Placebo - Special Needs
6. Ben Harper- Diamonds on the inside
7. Rolling Stones - Streets of love
8. Wolfmother -Vagabond
9. Radiohead - Morning Bell
10. Afterhours - Quello che non c'è
11. Arctic Monkeys - Brainstorm
12. The strokes - Reptilian
13. Foo Fighters - Best of you
14. Nick Cave And The Bad Seeds - Love letter
15. Il Teatro Degli Orrori - Compagna Teresa
16. Modena City Ramblers - Ebano
17. Primal Scream - Accelerator
18. Queens Of The Stone Age - No one knows
19. Flogging Molly - Black friday rule
20. Dropkick Murphys - I’m shipping up to Boston

Gradino intermedio, con un solo voto di vantaggio sul secondo che vale un punto percentuale importantissimo, la medaglia d'argento va al collo di Overthewall91! Complimenti anche a te carissima! ^_^
Le sue 20, ovviamente qui sotto:

1. At the drive-in- One-armed scissor
2. Have a nice life - Bloodhail
3. Arcade Fire - Rebellion(lies)
4. Interpol - The New
5. Elliott Smith - Son of Sam
6. Radiohead - Idioteque
7. Wilco - I am trying to break your heart
8. Queens of the stone age - Monsters in the parasol
9. The National - Mistaken for strangers
10. Isis - Backlit
11. God is an Astronaut - Forever lost
12. Boards of canada - Over the horizon radar
13. Carissa's weird - You should be hated here
14. Beck - Lost cause
15. The Notwist - Pilot
16. ...And you will know us by the trail of dead - Another morning stoner
17. The Black Keys - Girl is on my mind
18. The Shins - Pink Bullets
19. Brand new - Sowing Season
20. Grizzly Bear - Ready, Able

E infine il gradino più alto, il vincitore di questa ultima sfida con un nettissimo 29%, è con vero piacere che assegno la medaglia d'oro al cannibale, no, non Eddie Merckx, Marco(Cannibal Kid)!
Beccatevi la compilation vincente:

1. Amy Winehouse – Back to black
2. Air – Playground love
3. Bat for Lashes – Daniel
4. Sigur Rós – Viðrar vel til loftárása
5. Kanye West – Stronger
6. Florence + the Machine – Dog days are over
7. Lady Gaga – Poker face
8. Crystal Castles – Courtship dating
9. Justin Timberlake – What goes around… comes around
10. Adele – Chasing pavements
11. Burial – Archangel
12. 30 Seconds to Mars – From yesterday
13. Yeah Yeah Yeahs – Maps
14. Paramore – Misery business
15. Strokes – Hard to explain
16. My Chemical Romance – I’m not okay (I promise)
17. Killers – When you were young
18. Vampire Weekend – A-Punk
19. Damien Rice – The blower’s daughter
20. Muse – Time is running out

Complimenti ancora al cannibale, a Overthewall91 e a marco! E anche a chi non ha vinto, davvero tutte belle le liste ragazzi!.... ^_^

Ora, facendo un paio di conti e aggiornando la classifica quel che si prospetta è un parimerito niente male, MrJamesFord non porta a casa punti in questo giro e si fa raggiungere in testa a quota 16 da Overthewall91 e dal suo acerrimo amico/nemico cannibale....

Ora la decisione su come terminare la gara vorrei prenderla insieme a voi, si può chiudere così con un parimerito a tre, oppure io avrei una mezza idea di lanciare una sfida finale, e ho pensato a due possibilità, o una sfida sui 5 decenni insieme, con 4 canzoni per decennio ad esempio, oppure su decenni diversi in cui ognuno sceglie il suo preferito, ma ovviamente si accetta ogni tipo di suggerimento!....

Prima di tutto, Ford, Cannibale, Overthewall, preferite finire in parità a tarallucci e vino o accettate una nuova sfida all'ultimo sangue?....

E se accettate la sfida, con quali regole? Ogni suggerimento è bene accetto da tutti!

ROCK ON!

mercoledì 16 novembre 2011

Il bello della musica....






Lunedì 14 novembre, la solita nebbiosa giornata dell'autunno inoltrato milanese, tutto normale, gli uffici pieni, il traffico, la gente incazzata perchè è lunedì e "con questo cazzo di freddo chi diavolo ha voglia di uscire dal letto?", le metro intasate e i ragazzi che marinano la scuola, tutto normale insomma, almeno fino al pomeriggio, perchè la sera riserva un appuntamento di quelli da leccarsi le orecchie.... Già alle 7 la tangenziale est è intasata, e dove solitamente il traffico si scioglie questa volta si congestiona, una infinita colonna di macchine porta dritti di fronte al forum di Assago, dove tra poco più di un paio d'ore a scambiarsi musica e sudore sul palco ci saranno due mostri sacri, due personaggi con un rapporto di amore e odio che dura ormai da 30 anni e che divisi o uno a fianco all'altro rappresentano la sicurezza di grande musica....

I nomi sul biglietto d'ingresso fanno davvero soggezione, sia quello di Mark Knopfler, sia ancora di più quello dell'immenso Bob Dylan. L'"uomo tranquillo del rock" sul palco insieme al "menestrello", il rock inglese e quello americano, 62 anni da una parte e 70 dall'altra ma in comune la voglia di conquistare, coinvolgere e sconvolgere.... Le premesse non potrebbero essere delle migliori e, inutile dirlo, l'evento è sold out ormai da mesi. Fuori dai cancelli del forum la folla che si accalca è tra le più eterogenee che si possano vedere, c'è la vecchia guardia formata dai più o meno coetanei di Bob Dylan, e a fianco a loro i rispettivi figli e perfino i nipoti, tre e in alcuni casi quattro generazioni a fianco a simboleggiare quanto la musica possa essere eterna. C'è chi di concerti di Bob Dylan ne ha visti ormai un mare e chi come il sottoscritto è alla prima volta, c'è anche chi, onestamente incomprensibile, è lì soltanto per Knopfler. Ci sono i soliti bagarini, ci sono le bancarelle con i gadget e le magliette appese con i faccioni di Bob e di Mark, quelli vissuti di oggi e quelli storici di bob coi riccioloni al vento e Mark con la bandana di spugna a coprire la fronte sudata. C'è tutto e l'attesa si fa snervante. Quando finalmente i cancelli si aprono un fiume di gente corre nel parterre e al secondo anello per accaparrarsi i posti migliori, il primo anello come sempre si riempie molto più lentamente vista la comodità dei posti numerati.... Tutto pronto, pian piano il forum diventa sempre più saturo di gente e i circa 15000 spettatori sono assiepati davvero in ogni angolo, è tutto come dovrebbe essere, mancano soltanto loro due....

Ormai sono passate da poco le 9, ci siamo.... Le luci si spengono e un boato enorme accoglie prima la nutrita band e poi Mark Knopfler, che da buon "uomo tranquillo" si presenta come fosse l'ultimo dei dilettanti, su un palco semplice quanto il piano leggermente rialzato di un pub irlandese, con le sole luci essenziali per un paio di effetti, jeans, camicia nera, scarpe marroni e l'aria di chi nonostante la carriera sia stupito di trovare tanta gente venuta lì a vederlo suonare. Nutrita band dicevo, nutrita e se non anomala sicuramente particolare, con Mark ovviamente alla prima chitarra, Richard Bennett alla seconda, Guy Fletcher alle tastiere, Jim Cox al piano, Ian Thomas alla batteria e tre elementi rari, Mike McGoldrick al flauto, l'ottimo Glenn Worf al contrabbasso e un formidabile John McCusker al violino. Già dalla formazione è evidente che la linea del concerto non sarà principalmente elettrica come forse parecchia gente si aspettava, ma non c'è tempo di pensare a tutto questo, si parte! L'attacco di "What it is" fa letteralmente esplodere la folla, folla che a dirla tutta sarebbe esplosa con qualsiasi attacco, e forse per questo non si gode a pieno la spettacolare esibizione, uno dei brani meglio eseguiti in assoluto dell'intero concerto.... E' incredibile come un artista riesca a personalizzare il suono in quel modo, la chitarra di Mark suona sempre così, già da quando con i Dire Straits riempiva gli stadi, e chi come me ha amato la vibrazione di quelle sei corde la potrebbe riconoscere in mezzo a un milione di altri suoni....

Dietro di lui la band si da da fare non poco, McCusker su tutti che porta il crine del suo archetto alla temperatura di fusione tanta è la passione che ci mette.... Lo spettacolo ha un'impronta marcatamente country/blues, genere in cui Knopfler si è sempre più addentrato già dalle ultime scorribande con i Dire Straits, e conquista la folla; con la successiva "Cleaning my gun" è davvero impossibile non battere il piede.... Giusto il tempo per Mark di cambiare nuovamente chitarra  e abbozzare un "Thank you so much" e si riparte con "Sailing to Philadelphia", dall'omonimo album del 2000, per poi proseguire cronologicamente nella carriera di Mark con un blues elettrico da far venire la pelle d'oca, direttamente da "The Ragpicker's Dream" del 2002 le fugaci svisate e un assolo finale da paura fanno esplodere il delirio del pubblico sulle note di "Hillfarmer's blues".... Siamo alla quarta canzone e Mark ha già cambiato 4 chitarre, continuerà così fino alla fine, cambiando chitarra praticamente ad ogni brano in maniera quasi ossessiva, ma poco conta, quel che conta è lo spettacolo davvero eccezionale. Si prosegue così, avanti a forza di ritmi country e a tratti folk con brani presi soltanto dalla carriera solista, non c'è spazio per l'autocelebrazione, Mark porta la sua musica, ma soprattutto crede nella sua musica, per portare a casa gli applausi gli basterebbe anche solo accennare il riff di "Money for nothing", ma non lo fa, piazza i suoi eccezionali assoli, alterna canzoni più riflessive ad altre più ritmiche e un'ora e mezza fila via liscia, passando per "Privateering", "Song for Sonny Liston", "Donegan's gone" e "Marbletown" e creando uno spettacolo divertente e coinvolgente.... Siamo ormai in dirittura d'arrivo e, separati da "Speedway to Nazareth", Mark concede un paio di pezzi da nostalgia della bandana di spugna.... Il primo è un vero tuffo al cuore, con l'intero forum che si scioglie sulle prime, inconfondibili note di "Brothers in arms", sono 7 minuti di pura magia e di vibrazioni, con i cellulari in chiamata visibili in tutto il forum in direzione del palco e qualche fiamma da accendino che si muove piano tra le parole cantate dalla folla e le svisate e gli assoli fulminanti del buon vecchio Mark.... Il boato del pubblico alla fine del pezzo fa letteralmente tremare le pareti del forum, l'emozione è davvero palpabile e qualche lacrima riga i volti dei presenti..... Subito dopo ariva "Speedway to Nazareth" e a terminare l'esibizione "So far away", altra pietra miliare dei Dire Straits che chiude alla grande un concerto superlativo, Mark ringrazia ancora e se ne va come se non avesse fatto vibrare in modo incredibile 15000 cuori....

Ora si riaccendono le luci, gli addetti ai lavori scattano sul palco e in quattro e quattr'otto smontano il set di Mark Knopfler e preparano il palco per l'arrivo del menestrello di Duluth. Nel frattempo alcuni, anzi, molti a dire la verità, lasciano il forum e onestamente viene da chiedersi perchè.... Detto questo passa una ventina di minuti e le luci tornano nuovamente a spegnersi, le urla della folla si moltiplicano e un'importante voce fuori campo introduce lo spettacolo, sul palco sta per salire una delle leggende della musica, direttamente da Duluth, Minnesota, all'inizio della storica Highway 61, "Ladies and gentlemen, mr. BOB DYLAN!", e il pubblico va già in visibilio alle sole parole pronunciate.... Quando le luci si accendono lui è già lì, in piedi dietro le tastiere, "Man in the long black coat" come recita il titolo di un suo grande pezzo, stivaletti lucidi a punta, cappello d'ordinanza e giacca lunga, tutto ovviamente in nero, e dietro di lui la sua band, la solita, formata da Donnie Herron, George Receli, Charlie Sexton, Tony Garnier e Stu Kimball....

Niente saluti, niente parole, niente di niente, si attacca al volo, insieme a Bob e alla band il buon Knopfler fa capolino per passare il testimone suonando nei primi tre brani, per poi lasciare tutta l'attenzione al Maestro.... Si parte con  "Leopard-Skin Pill-Box Hat", e già dall'incipit si preannuncia un concerto più hard di quanto molti si potessero aspettare. Dimenticatevi il menestrello folk, scordatevi la chitarra acustica e l'armonica che suona lieve, Bob stasera è carico come una molla e ha voglia di fare rock! Il brano è rivisitato in chiave più elettrica e sporca, e così sarà per il resto del concerto.... Finisce il primo pezzo e le luci si spengono tra gli applausi scroscianti del pubblico. Il palco non è cambiato dal concerto precedente, semplice, spartano ed essenziale, perchè quando ti chiami Bob Dylan la sola cosa importante è la tua musica, l'unico preziosismo che Dylan e Knopfler si sono concessi è quel che compare sul telo dietro il palco, che illuminato con una luce rossa lascia tra il chiaro e lo scuro la traccia dei loro due visi, il resto è solo contorno, sono dettagli futili, perchè per fare musica tutto quel che serve sono gli strumenti (e a volte nemmeno quelli) e qualcuno disposto ad ascoltare.... Al forum le persone disposte ad ascoltare sono 15000, e allora sotto con la musica! Il secondo pezzo è "It's All Over Now, Baby Blue", alle prime due note un urlo squarcia l'aria nel forum, Bob prende in mano per la prima volta nella serata la sua fedele armonica, e col cazzo che suona leggera! Amplificata e potente tanto da coprire il resto, ed è così che il pubblico la vuole, gli applausi scrosciano nuovamente e si arriva al terzo brano, "Things Have Changed", l'ultimo con la gentile collaborazione di Knopfler che per l'occasione saluta il pubblico con un assolo agli ultrasuoni. Sotto il palco si salta, si urla e si applaude, ma quelli che cantano sono davvero pochi, non perchè non si sappiano le parole delle canzoni, ma perchè Bob le ribalta, prende la sua stessa musica dalla fodera interna, la rivolta come un calzino e come un coniglio dal cilindro ne tira fuori una nuova versione, una nuova interpretazione, una nuova vibrazione.... Certo è che se non è in grado di star dietro al menestrello e alla sua interpretazione, il pubblico è gran bravo a far casino e, lasciatemelo dire, noi italiani facciamo il casino migliore del mondo se vogliamo!....

E allora così, tra urla, applausi e piedi che battono per terra a tempo Bob ripropone la sua storia, qualche brano molto datato, qualcosina di più recente, il tutto in una maniera unica, con i bpm raddoppiati, a velocità non consone a un cantastorie ordinario, ma si sa, Bob NON E' ordinario.... Il quarto pezzo è "Spirit on the water" in versione quasi irriconoscibile, con la voce rauca di Bob che si fa sempre più arrogante e la band dietro che fa il suo lavoro come meglio non si potrebbe chiedere, poi qualche secondo di pausa, le luci del palco calano e poi si riaccendono, arriva "Honest with me", anche questa rimescolata come tutte le altre.... Bob sembra divertirsi a rendere i suoi pezzi il meno riconoscibili possibile, sempre più distanti dall'originale quanto più i brani siano famosi e amati, è il caso della successiva "Tangled up in blue", uno dei pilastri della sua discografia buttato giù e ricostruito a suon di ritmo country/blues e scariche elettriche, è poi la volta di "The Levee's Gonna Break" che fa la stessa fine, così come "Desolation Row", l'unico brano folk di "Highway 61 revisited", pensate che l'abbia cantato in chiave folk? Neanche morto! E a proposito di "Highway 61 revisited", la title track è il successivo brano in scaletta e, visto che il brano è tra i più amati del signor Dylan, lui pensa bene di scuoterlo, scacciar via la polvere e l'odore di decenni di storia e rifargli completamente il trucco; la cosa non sta bene a molta gente tra il pubblico, ma Bob è un vulcano, un fiume in piena che risponde con un "chissenefrega" a suon di armonica, e anche gli scettici alla fine devono applaudire.... Abbiamo ormai già passato il giro di boa, ma il ragazzino di 70 anni sul palco non accenna a fermarsi, esegue una mostruosamente bella versione di "Simple Twist Of Fate", riprende l'armonica, la suona e poi la butta, la perde e poi sposta tutto per ritrovarla, e continua per la sua strada ribaltando e rigirando i brani come gli pare e piace, con la cadenza della voce costantemente sull'aria della sfida. Bob sembra guardare in faccia il suo pubblico e dire "Sentite che vi combino adesso!", e di cose ne combina parecchie, soprattutto ora che stanno arrivando i botti finali.... Ad attenderci al varco ci sono "Thunder On The Mountain" e "Ballad Of A Thin Man", applauditissime ma che in realtà sono solo il preludio della fiammata finale. Fiammata che ha la sua prima scintilla con l'attacco di "All Along The Watchtower", immancabile brano ovviamente caricato di watt come un mulo da soma, e infine l'apoteosi, la massima creatura, la sfida più grande per uno che sta ribaltando in 2 ore tutta la sua carriera, sfida che Dylan vince quasi senza faticare....

L'incipit è di quelli che riconosci al volo, quello di una canzone con 46 primavere alle spalle, ma il proseguo è spiazzante, anche se forse il più azzeccato di tutti.... Sembra che l'espressione di sfida di Bob durante tutto il concerto fosse preparatoria a questo, una sfacciata versione di "Like A Rolling Stone", rovesciata letteralmente sulle assi del palco, sputata in faccia ai potenti urlando "How does it feel?  To be on your own, With no direction home, like a complete unknown, like a rolling stone!", il forum accetta la sfida di Bob e gli sta dietro, la canta, fino alla fine, e sull'ultima nota l'applauso di tutto il pubblico travolge come un'enorme onda il menestrello Bob, che dice le sue prime e uniche parole della serata per presentare la band.

Detto questo saluta tutti e le luci si spengono. Quel che ci si aspetta è che ritornino sul palco a farne un altro paio e Bob lo sa e, ovviamente, non ci pensa neanche! Le luci restano spente per una trentina di secondi, il tempo per il menestrello di sparire nel buio, poi si accendono le luci del forum e molti si guardano chiedendosi "Ah, finisce così?". Si, finisce così, Bob Dylan è così, e se non lo fosse probabimente non saremmo venuti qui stasera a vederlo. La sensazione, c'è da ammetterlo, è spiazzante, soprattutto per chi di concerti ne vede parecchi, ma a freddo ci si rende conto che resta dentro, è stata un'esperienza unica, perchè la musica in fondo non è altro che questo, emozioni e sensazioni uniche che ti restano addosso.... Il menestrello colpisce ancora, scuote ancora, emoziona ancora, e ancora come una volta divide e impera.... All'uscita c'è chi si lamenta per tutte le rivisitazioni di Dylan, chi perchè Mark Knopfler doveva fare più canzoni dei Dire Straits, chi è soddisfatto e chi non ha capito niente di tutto quel che gli stava succedendo intorno, ma ognuno degli spettatori si è portato a casa un pezzettino di storia, un pezzettino di Knopfler e un pezzettino di Dylan.... Il bello della musica è che sorprende sempre....

martedì 15 novembre 2011

Intermezzo....






Ciao a tutti!

Piccolo post giusto per lasciarvi il video di un pezzo eccezionale, senza un motivo ben preciso, in attesa di terminare il racconto del concerto di questi due gran signori qui sopra da cui sono fieramente reduce....

Ora lascio la parola allo zio Neil.... A tra poco!

venerdì 11 novembre 2011

11.11.11. Arriva Fake: il nuovo album degli OUTOPSYA





11 novembre 2011, un doppio album viola e nero, un progetto sempre più complesso ed estraniante supportato da Lizard: dopo il successo di 'SUM' torna il misterioso duo d'avanguardia trentino con un lavoro ambizioso 
Fake: il nuovo album degli OUTOPSYA



OUTOPSYA e
Lizard Records
sono lieti di presentare:

FAKE

Il secondo album degli OUTOPSYA


Lizard Records (Micio Poldo Edizioni Musicali)
22 brani - 91 minuti


11.11.11. Un doppio album con 11 brani per cd, un disco viola e uno nero, un'ora e mezza di musica disturbante, ossessiva, impervia. E' il segreto diFake, il nuovo album degli OUTOPSYA (OUT Of PSYchical Activity), il duo trentino che torna a due anni dall'apprezzato debutto di SUM, pubblicato da Videoradio nel 2009. Dopo due anni di lavoro in studio - intervallati da numerosi progetti in campo extramusicale come il cinema - gli OUTOPSYAconfezionano un disco coraggioso e complesso, che ha trovato degna collocazione nella scuderia Lizard Records, etichetta di prestigio nel panoramaprogressive internazionale guidata da Loris Furlan.

Anche in Fake i componenti del duo Luca Vianini (chitarre, voci, synths e batteria) e Evan Mazzucchi (basso e violoncello) confermano un approccio meditato, rigoroso e denso di idee e collegamenti colti, a partire da una "numerologia inconsapevole": "Fake è nato come un’unica composizione che, un po’ per comodità e un po’ per caso, abbiamo diviso in 22 brani! Fortuna volle che con 11 tracce in ogni cd le durate complessive dei due dischi risultassero quasi uguali! Queste casualità combinate con una serie di altre coincidenze ci hanno poi fatto optare per l'11-11-11 come release date che cade a pennello! Quindi in un certo senso potremo dire che siamo stati guidati inconsciamente dai numeri!".

Nata come colonna sonora del film muto di Rupert Julian Il fantasma dell'opera (1925), Fake è un'opera che, a differenza di SUM, gioca più sulle atmosfere, sull'elettronica espressiva ed evocativa. Concepito proprio come unica traccia di novanta minuti, il nuovo visionario lavoro degliOUTOPSYA si affranca dai risultati "post-fusion" del suo predecessore per esplorare con originalità territori avant-rock e neo-psichedelici senza dimenticare la lezione di Frank ZappaMr. Bungle e King Crimson. Distribuzione Btf, GT Music Distribution, PickUp Export, Eventyr Records, Ma.Ra.Cash Records, disco disponibile sui principali canali digitali.


Informazioni:

OUTOPSYA Myspace:
http://www.myspace.com/outopsya

OUTOPSYA su Facebook:
http://www.facebook.com/outopsya

Lizard Records:
http://www.lizardrecords.it

Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

mercoledì 9 novembre 2011

Happy Birthday Rolling Stone!


Ciao a tutti!

Secondo post di oggi per un anniversario che vale la pena di essere ricordato. Il 9 novembre del 1967, esattamente 44 anni fa', per la prima volta nella storia nelle vetrine delle edicole compariva la copertina qui sopra, quella del primo numero di Rolling Stone, un magazine che ha fatto storia, sia in ambito musicale sia nel corso deli anni in molti altri ambiti....

Negli anni comparire sulla copertina di RS è diventato sempre più un privilegio e una conferma del proprio successo. La prima copertina in assoluto era dedicata al grandissimo John Lennon, poeta combattente simbolo della musica degli anni 60 e 70, modello per un'intera generazione di cantautori e mostro sacro del rock e della musica in generale....

E allora buon compleanno Rolling Stone! E noi godiamoci ancora il grande John Lennon....


Sit-Rock: Decenni In Musica - Parte V - Anni '00 - Si vota!


Ciao a tutti!

Bene, eccoci arrivati al round finale! L'ultima votazione delle Sit-Rock dedicate ai decenni....

Questa volta si parlava dei cosiddetti Anni '00, gli anni della musica digitale e di iTunes, di uscite discografiche ogni 20 secondi e di fenomeni passeggeri, ma anche di nuove scoperte e ottima musica, forse solo un po' più nascosta....

Per l'occasione vi siete smobilitati in 12 andando a scovare pezzi e artisti veramente molto interessanti e soprattutto generi diametralmente opposti formando una panoramica niente male di questi anni '00, e ci tengo a ringraziare tutti per la partecipazione, ma ora ci vuole una votazione, bisogna decretare quale sia la migliore tra le 12 liste, così da chiudere il quadro dei 50 anni di musica da poco passati e decretare in più il vincitore di tutta la serie delle Sit-Rock sui decenni, la prima posizione è ancora in bilico e sarà sicuramente una bella gara....

Allora, come sempre, tra pochissimo nella colonna qui a sinistra comparirà il sondaggio in cui potrete votare la vostra preferita, ne frattempo ecco qui sotto le liste in gara, e che vinca il migliore!

Lozirion
1. Rammstein - Reise, Reise
2. Noir Désir - Le vent nous portera
3. R.E.M. - Bad Day
4. Red Hot Chili Peppers - Dosed
5. Gregor Samsa - These Points Balance
6. Black rebel motorcycle club - Love Burns
7. Blink 182 - What's my age again
8. Nightwish - Ghost Love Score
9. The Offspring - Original prankster
10. Negrita - Ad un passo dalle nuvole
11. Muse - Plug in baby
12. Radiohead - The National Anthem
13. Kenny Wayne Shepherd - Let Go
14. Serj Tankian - Empty walls
15. Death cab for cuties - Death of an Interior Decorator
16. Pennywise - Mrs. Robinson
17. B.B. King Feat. Eric Clapton - Key To The Highway
18. U2 - Stuck in a Moment You Can't Get Out Of
19. 30 seconds to mars - The kill
20. Paramore - Misery business

Lucien
1. The Dandy Warhols - Bohemian like you
2. PJ Harvey - This mess we're in
3. Francesco De Gregori - Sempre e per sempre
4. Primal Scream - Some velvet morning
5. Radiohead - There There
6. Yeah Yeah Yeahs - Date with the night
7. The Mars Volta - Televators
8. Low - Monkey
9. Verdena - Luna
10. Arcade Fire - Rebellion (Lies)
11. Afterhours – Ballata per la mia piccola iena
12. Black Rebel Motorcycle Club - Weight of the world .
13. Silversun Pickups - Well Thought Out Twinkles
14. The National - Slow Show
15. Beirut - Nantes
16. Eddie Vedder - No Ceiling
17. Stateless – Down Here
18. Florence and the Machine - Dogs day are over
19. The Decemberists - Hazards of love 4 .
20. Massive Attack - Special cases

MrJamesFord
1. Johnny Cash - Hurt
2. Radiohead - Idioteque
3. Queens of the stone age - No one knows
4. Outkast - Hey ya!
5. M. I. A. - Paper planes
6. The Killers - Mr. Brightside
7. Amy Winehouse - Back to black
8. White stripes - Seven nation army
9. Gorillaz - Clint Eastwood
10. Kid Rock - All summer long
11. Daft punk - One more time
12. Arctic monkeys - I bet you look good on the dancefloor
13. The Roots - The seed (2.0)
14. The Flaming Lips - Yoshimi battles the pink robots
15. Audioslave - Cochise
16. Bon Jovi - It's my life
17. Andrew W. K. - Party hard
18. Bruce Springsteen - The rising
19. Wilco - Jesus Etc
20. Zac Brown - Chicken fried

Overthewall91
1. At the drive-in- One-armed scissor
2. Have a nice life - Bloodhail
3. Arcade Fire - Rebellion(lies)
4. Interpol - The New
5. Elliott Smith - Son of Sam
6. Radiohead - Idioteque
7. Wilco - I am trying to break your heart
8. Queens of the stone age - Monsters in the parasol
9. The National - Mistaken for strangers
10. Isis - Backlit
11. God is an Astronaut - Forever lost
12. Boards of canada - Over the horizon radar
13. Carissa's weird - You should be hated here
14. Beck - Lost cause
15. The Notwist - Pilot
16. ...And you will know us by the trail of dead - Another morning stoner
17. The Black Keys - Girl is on my mind
18. The Shins - Pink Bullets
19. Brand new - Sowing Season
20. Grizzly Bear - Ready, Able

allelimo
1. Message to bears - found and you're safe
2. Lucrecia Dalt - Ceniza
3. Giampiero Riggio - separations IX (springtime)
4. Leanan sidhe - fluenza di leticia
5. Richard skelton - shore
6. A broken consort - something fell
7. David sylvian - fire in the forest
8. Fennesz - rivers of sand
9. The Soul's Release - Dripping Whispers
10. Moonbabies - we're layabout
11. Giardini di mirò - dividing opinions
12. William basinski- variaton #9 - pantelleria
13. Peter broderick - and it's alright
14. Daisuke miyatani - aoharu days
15. Antigone - cotton flocks
16. June miller - no one comes, someone goes
17. Noveller - wind me up
18. Grinderman - no pussy blues
19. Judee sill - the kiss
20. Claudio rocchi - volo magico n.1

pOpale
1. Arcade Fire - My Body Is A Cage
2. Radiohead - Eveything in its right place
3. Sigur Rós - Hoppípolla
4. MOLTHENI - L'età migliore
5. Björk - I've Seen It All
6. Low - Always Fade
7. The Piano - PJ Harvey
8. Le luci della centrale elettrica - Cara catastrofe
9. Cat Power - The Greatest
10. Marlene Kuntz - Nuotando nell'aria
11.Cristina Donà - Invisibile
12. The National - Fake Empire
13. The Portished - The Rip
14. Antony & The Johnsons Bird Gerhl
15. Beirut - Elephant Gun
16. Scott Matthews - Elusive
17. Anathallo - Italo
18. Otto Ohm - oro nero
19. Joan As Police Woman - Eternal Flame
20. Thomas Feiner & Anywhen - The Siren Songs

marco
1. Joe Stummer - Johnny Appleseed
2. Johnny Cash - Hurt
3. Vinicio Capossela - Ovunque proteggi
4. Muse - Bliss
5. Placebo - Special Needs
6. Ben Harper- Diamonds on the inside
7. Rolling Stones - Streets of love
8. Wolfmother -Vagabond
9. Radiohead - Morning Bell
10. Afterhours - Quello che non c'è
11. Arctic Monkeys - Brainstorm
12. The strokes - Reptilian
13. Foo Fighters - Best of you
14. Nick Cave And The Bad Seeds - Love letter
15. Il Teatro Degli Orrori - Compagna Teresa
16. Modena City Ramblers - Ebano
17. Primal Scream - Accelerator
18. Queens Of The Stone Age - No one knows
19. Flogging Molly - Black friday rule
20. Dropkick Murphys - I’m shipping up to Boston

Blackswan
1. Radiohead - How to disappear completely
2. Le luci della centrale elettrica - Lacrimogeni
3. PJ Hravey - This mess we're in
4. Eminem - Cleanin' out my closet
5. Interpol - Obstacle 1
6. Ryan Bigham - Southside of heavem
7. Bon Iver . Flume
8. N.E.R.D. - The way she dances
9. Midlake - Roscoe
10. MGMT - Time to pretend
11. Johnny Cash - Hurt
12. Arcade Fire - Te suburbs
13. Franz Ferdinand - Take me out
14. White Stripes - Seven Nation Army
15. Antony and the Johnsons - Hope there's someone
16. Sigur Ros - Untitled 8
17. Pearl Jam - Nothing as it seems
18. Isis - So did we
19. Elliott Smith - Son of Sam
20. Queens of the Stone Age - Go with the flow

Resto In Ascolto
1. Arcade Fire – The Neighborhood *3
2. Radiohead – 2+2 = 5
3. The Strokes – Someday
4. White Stripes – fell in love with a girl
5. Wilco - Side with the seeds
6. Fiery Furnaces – Asthma attack
7. Okkervil river – it ends with a fall
8. Decemberists – the engine driver
9. Dirty Projectors – Temecula Sunrise
10. Pj Harvey – The Horses Hustle …
11. John Legend – Show Me
12. Eli paperboy reed - Doin' the Boom Boom
13. Damien Rice – grey room
14. Amy Winehouse – back to black
15. Coldplay – a rush of blood to the head
16. Pearl Jam – man of the hour
17. Pink Mountaintops – and I thank you
18. Starsailor – poor misguided fool
19. Paul Heaton – the pub
20. Black Rebel Motorcycle Club – Whatever Happened to my rock’n’roll

Massi
1. Black Country Communion - Black Country
2. Velvet Revolver - Just Sixteen
3. Chickenfoot - Avenida Revolution
4.Alter Bridge - Open Your Eyes
5.Radiohead - Idioteque
6.Black Keys - Heavy Soul
7.The Mars Volta - The Widow
8.Johnny Cash - Hurt
9.Wolfmother - Mind's Eye
10.Audioslave - Like a Stone
11.Verdena - 40 secondi di niente
12.Afterhours - La vedova bianca
13.Timoria - Sole Spento
14.Muse - Plug In Baby
15.Il Teatro Degli Orrori - E lei venne!
16.Pearl Jam - Bu$hleaguer
17.The Answer - Come Follow Me
18.Glyder - Takin Off
19.Black Crowes - Soul Singing
20.Deep Purple - Kiss Tomorrow Goodbye
 
Marco (Cannibal Kid)

1. Amy Winehouse – Back to black
2. Air – Playground love
3. Bat for Lashes – Daniel
4. Sigur Rós – Viðrar vel til loftárása
5. Kanye West – Stronger
6. Florence + the Machine – Dog days are over
7. Lady Gaga – Poker face
8. Crystal Castles – Courtship dating
9. Justin Timberlake – What goes around… comes around
10. Adele – Chasing pavements
11. Burial – Archangel
12. 30 Seconds to Mars – From yesterday
13. Yeah Yeah Yeahs – Maps
14. Paramore – Misery business
15. Strokes – Hard to explain
16. My Chemical Romance – I’m not okay (I promise)
17. Killers – When you were young
18. Vampire Weekend – A-Punk
19. Damien Rice – The blower’s daughter
20. Muse – Time is running out

mr.Hyde

1. The Smashing Pumpkins – With every light
2. Coldplay – Trouble
3. Staind – It's been a while
4. Hoobastank – Crawling in the dark
5. Low – In the drugs
6. Wilco – I am trying to break my heart
7. Oceansize – Rinsed
8. Lecrevisse – Come è profondo il mare
9. Xiu Xiu – Clowne towne
10. Linkin Park – Breaking the habit
11. Green Day – Wake me up when September ends
12. Eddie Vedder –You've got to hide your love away
13. Tool – The pot
14. Isis – Wills dissolve
15. Radiohead – Jig Saw falling into place
16. L’orchestra di Piazza Vittorio – Sahara blues
17. Deerhunter – Nothing ever happened
18. Ben Harper – Strawberry fields forever
19. Bat for lashes – Wilderness
20. Negrita – Rotolando verso sud


ROCK ON!

lunedì 7 novembre 2011

Auguri Joni!....


Ciao a tutti!


Secondo post di oggi per fare gli auguri ad una grandissima artista....

Roberta Joan Anderson, meglio conosciuta come Joni Mitchell, nasce il 7 novembre del 1943, compie proprio oggi la bellezza di 68 anni. Artista eclettica, cantante e musicista, ma anche pittrice e soprattutto autrice di brani storici, una poetessa, senza se e senza ma, probabilmente la più grande poetessa che il folk abbia conosciuto, punto di riferimento e metro di paragone praticamente assoluto delle cantautrici rock e folk, che volenti o nolenti sono sempre state paragonate a lei, un'artista capace di tener testa ai grandi con la sua dolcezza, la sua voce particolare e i suoi testi, densi di significato, pregni di sentimento, appoggiati su una musica tanto scarna ed essenziale quanto azzeccata. Una sperimentatrice di prim'ordine, capace di scrivere pagine memorabili del folk e del rock e poi passare al jazz, alla musica elettronica, alla world music, finanche a sforare nel pop. Con una gavetta fatta di grosse fatiche e sacrifici dal 1964 in avanti Joni Mitchell ha macinato musica, canzoni e album, diventando un vero e proprio mito della musica, dal suo Canada, terra florida per i cantautori (dal Canada arrivano Neil Young e Leonard Cohen, giusto per citarne un paio....), da quasi 50 è un faro nella nebbia, la sicurezza di grande sentimento e musica fatta col cuore....

E allora auguri cara Joni! Cento di queti giorni!....